Progetto esecutivo Felettino entro febbraio, area Enel da consegnare in fretta al mercato. E il turismo non è una mia fissazione ma impresa e lavoro


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La sottile linea immaginaria di un anno che cambia con alle spalle il conosciuto e davanti una pagina bianca, tutta ancora da scrivere. Al di là dei capodanno in piazza nelle diverse località, la Liguria così come la Spezia e la sua provincia sono entrate nel 2024 con la solita valigia di cose fatte e da finire, di idee abbozzati dà rendere reali nel corso dei prossimi mesi, di embrioni di futuro. Città della Spezia incontra il presidente della Regione Giovanni Toti per la prima intervista del nuovo anno che parte, guarda caso, dall’ultimo atto significativo del 2023, quello che ha portata alla discussa approvazione del bilancio preventivo: “E’ una Liguria che vuole correre veloce ma senza dimenticarsi di nessuno. Da qui le semplificazioni, gli investimenti sui fondi europei e sulle infrastrutture, ma anche tutte le operazioni pensate per dare una mano alle famiglie in difficoltà. Da qui l’asilo nido gratis per tutti i bambini (le cui famiglie hanno un Isee sotto i 35 mila euro), l’insegnamento della lingua inglese nelle scuole materne, la dote relativa allo sport, le agevolazioni previste per gli studenti pendolari, con gli abbonamenti per andare a scuola gratuiti o al 50% a seconda dell’età. Aggiungo i quasi 30 milioni di euro per rinnovare le nostre case popolari. Questa è la filosofia che vogliamo ottenere per una Liguria che premi il merito, senza quel grigio appiattimento che talvolta rende tutti un po’ uguali ma senza scordarci chi resta indietro”. Questione terzo mandato. Giorgia Meloni ha mostrato forti perplessità alla possibilità di cambiare la legge, la Liguria però, almeno tecnicamente, non c’entra.“Premesso che si è votato nel settembre del 2020 e si tornerà alle urne tra quasi due anni, i tempi della politica italiana sono molto brevi e quindi mi sembra tutto davvero prematuro. C’è un equivoco di fondo: la Regione Liguria non ha bisogno di alcun cambiamento legislativo nazionale per vedere un terzo governo Toti perché, come ci spiegano i nostri valenti avvocati, noi abbiamo recepito i dettami nazionali nella passata legislatura e siccome nessuna legge è retroattiva e quei principi valgono dal momento che vengono recepiti, il mandato 2015-2020 viene scorporato ai fini del conteggio del duplice mandato. Quello attuale è il primo mandato per la legge, quello tra il 2025-2030 sarebbe il secondo. Il premier Meloni ha manifestato alcune perplessità a modificare la legge nazionale che prevede due mandati come massimo possibile, questo però non cambia lo scenario ligure, che la modifichino o meno”.   Il ‘forzista’ Mulè le suggerisce una scelta di campo: salutare la Liguria e andare a Roma, magari a fare il ministro, Matteo Rosso ed Edoardo Rixi hanno confermato la loro alleanza e la centralità del suo nome. Al di là dei tecnicismi c’è l’aspetto politico.“Politicamente ne parleremo, io non sgomito ma penso a concentrarmi su quello che dobbiamo fare. Certo, mi ha fatto piacere l’endorsement delle diverse forze di maggioranza, dai partiti ai sindaci: la nostra è una coalizione compatta e coesa, che non vuole lasciare spazio a chi porterebbe la Regione Liguria in un’altra direzione. Penso alle forze di sinistra, ancor più se alleate coi grillini, alla lista Sansa. Non sono d’accordo con il parere di Meloni perché sono favorevole a liberalizzare tutti i mandati anche perché stiamo facendo una riforma costituzionale che prevede l’elezione diretta del primo ministro senza limiti da mandato: sarebbe incoerente avere un presidente del consiglio direttamente eletto dai cittadini per 50 anni e un sindaco che debba rinunciarvi dopo la seconda legislatura. Ma, ripeto, il dibattito è a livello nazionale e non influisce minimamente sulla situazione giuridica della Liguria”.Passiamo ai temi locali, la domanda sul Felettino è un rituale.“Oggi fortunatamente siamo nella condizione di avere delle date certe. La gara è stata assegnata alla società Guerrato che sta lavorando al progetto esecutivo che ci sarà consegnato entro il mese di febbraio ma già dovrebbe entrare in possesso del cantiere a gennaio per le opere propedeutiche alla riapertura. Stimiamo una trentina di giorni per la vidimazione dell’ente di garanzia (il Rina) poi da quel momento la gara vinta prevede un ribasso della tempistica tra gli 800 e i 900 giorni per l’esecuzione. Se a marzo aprirà il cantiere vero e proprio, vedremo la realizzazione dell’opera nel marzo 2025 e nel corso del 2026 verrà ultimato il trasferimento dei reparti”.   L’opposizione e il mondo sindacale ma anche i normali cittadini: c’è molta preoccupazione per le condizioni della sanità e per i servizi del sistema nazionale pubblico. La gente paga le tasse ma avverte di non ricevere adeguati servizi. “Abbiamo autorizzato il direttore generale di Asl5 Cavagnaro una serie di manutenzioni straordinarie che sono in corso e continueranno per tutto il 2024 per dare al Sant’Andrea un’operatività per questo periodo finestra di 24-30 mesi. Al San Bartolomeo l’hub vaccinale è in trasformazione per ospitare i letti di medio-bassa intensità. La sanità spezzina non è ferma, gli spostamenti e accorpamenti di queste settimane si sono resi necessari per permettere di poter lavorare e riqualificare i singoli reparti. Le difficoltà ci sono, riguardano però tutta Italia, leggo di situazioni complicate anche in Piemonte, a Roma, nelle periferie lombarde, per non parlare del Sud. Scontiamo una serie di fattori molto complessi e concomitanti: il Covid, la mancata programmazione di professionalità universitarie, il fatto che non si possano assumere medici laureati ma solo specializzati, stipendi troppo bassi per molte categorie di persone e crisi di vocazione importanti. Basti pensare che quest’anno su 900 potenziali borse di studio per medici della rianimazione, il 65-70% sono rimaste inevase. Ecco perché occorre una riforma strutturale del sistema, tutte cose che stiamo facendo. Digitalizzazione, concorsi per medici, oss e infermieri, siamo stati la prima regione ad aumentare la retribuzione di medici e infermieri del pronto soccorso. Chi non vede progressi coltiva una certa malafede”.A proposito, ci vogliono 14 miliardi per il ponte sullo stretto di Messina mentre la sanità nazionale è ai minimi termini. Dirà che sono capitoli di spesa diversi e imparagonabili, ma lei li spenderebbe quei soldi in quella infrastruttura. “Se fossi Ministro spenderei assolutamente quei denari per il ponte perché è pura demagogia l’idea di poter scambiare un investimento infrastrutturale come quello con gli investimenti per la sanità. Il ponte porterà reddito aggiuntivo a questo paese e dunque più soldi a disposizione, anche della sanità. E’ come chi continua a dire che invece di fare pubblicità della nostra regione dovremo comprare una Tac: dovrebbe essere rimandato al primo anno di ragioneria”.Il calo dei traffici, la posizione di Lsct, i timori della comunità portuale. Costanti del 2023 che fanno da contraltare al periodo d’oro della nautica e del turismo.“Il calo dei traffici riguarda l’Europa, i porti della Liguria hanno retto molto più di altri porti segno che sono competitivi e reattivi. La Cina che ha rallentato la crescita, i problemi al canale di Suez, la crisi israelo-palestinesi, l’aumento dei carburanti stanno creando problemi in tutto il mondo. E anche la Liguria ne risente, anche se meno di altri. Alla Spezia c’è il primo distretto della nautica del mondo, stiamo per dare il via alla costruzione della stazione crocieristica per la prima volta condivisa dai tre player mondiali. I passeggeri dovrebbero salire oltre il milione nei prossimi anni e l’estremo levante ligure percentualmente è cresciuto di più in termini di presenze turistiche con un +10% di stranieri acclarato dalle ultime rilevazioni dell’Osservatorio. Non ci sono più solo Arsenale e scatoloni, anzi: Spezia è design, capacità industriale legata alla nautica da diporto, ricerca e sviluppo legati ai superconduttori, oppure la nuova Oto Melara che sta vivendo un momento felice di integrazione con i tedeschi. E’ un hub turistico e crocieristico e il terminal Contship sta comunque portando avanti investimenti significativi che per anni rimarranno centrali nell’economia cittadina e nella logistica nazionale”.   Un corso di laurea in logistica e trasporti all’ex Falcomatà come lo vedrebbe?“Penso sia qualcosa di fattibile. Lo stesso distretto della subacquea di recente inaugurato è una risposta. Credo che se l’Università di Genova vorrà rafforzare la propria presenza su quel territorio di concerto con Confindustria, Adsp e comunità portuale, noi ci siamo. E ‘ chiaro che il motore debba essere l’ateneo”.Cosa pensa della rinuncia da parte di Enel di insediare a Vallegrande un distretto sulla produzione dell’idrogeno malgrado l’aggiudicazione di 14 milioni del bando regionale?“Enel, è vero, ha rinunciato a quel finanziamento. Noi abbiamo tentato di ottenere di fare investimenti in quell’area che Enel stessa non è in grado di fare, in questo momento. Vedremo…

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www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-01-02 21:58:38 da


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