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Protesta dei tassisti davanti a
Palazzo Marino a Milano contro la riduzione dei parcheggi e la
scelta del Comune di istituire un bando per le prime 450 nuove
licenze, con l’obiettivo di arrivare a mille.
Sono poco più di un centinaio al momento i tassisti in
presidio davanti alla sede del Comune che cercano di richiamare
l’attenzione dell’amministrazione sulla loro protesta con
fischietti, petardi e fumogeni e anche con qualche coro
offensivo rivolto al sindaco della città, Giuseppe Sala.
“Siamo in piazza perché vogliamo capire come mai il Comune di
Milano chiede un aumento delle licenze ma contemporaneamente -
ha spiegato Pietro Gagliardi rappresentante di Unione Artigiani
della provincia di Milano – ci cancella tutti i posteggi le
corsie preferenziali e ci riduce la viabilità. Vogliamo capire
le due cose come fanno ad andare d’accordo. Inoltre il decreto
Asset che il Comune si vanta di usare comprende nel pacchetto
anche infrastrutture che riguardano sia i parcheggi taxi che la
viabilità e vorremmo sapere quanti sono quelli individuati.
Anche sulle licenze vorremmo capire come hanno fatto a
determinare il numero perché non c’è stato un monitoraggio
serio. Da sempre noi chiediamo un tavolo di monitoraggio serio”.
In piazza i tassisti hanno portato cartelli con scritte anche
a tema sicurezza come ‘Se Milano è Gotham City noi siamo Batman
e Robin’.
L’aumento delle licenze “è legato finalmente al coraggio e
alla possibilità di farlo perché è una risposta che dobbiamo
dare alla città – ha spiegato l’assessora alla Mobilità del
Comune Arianna Censi a margine e del Consiglio comunale -. Sui
parcheggi in alcuni luoghi sono stati aumentati, in altri sono
temporaneamente indisponibili per qualche settimana per lavori
ma verranno ripristinati tutti”.
In zone come corso Buenos Aires erano 9 e diventeranno 15
“quindi non solo non li abbiamo cancellati ma li abbiamo anche
aumentati”, ha concluso.
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www.ansa.it è stato pubblicato il 2023-11-13 19:18:52 da

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