Quanti sono i precari in Italia nel 2023: dati e analisi

Quanti sono i precari in Italia nel 2023: dati e analisi


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Quanti sono i precari in Italia nel 2023? A rispondere è l’INPS pubblicando i dati dell’Osservatorio sul precariato e le rivelazioni periodiche ISTAT che disegnano un quadro del mondo del lavoro aggiornato ai primi 5 mesi del 2023.

Ma chi sono i precari? Con il termine precariato si intende l’insieme dei soggetti lavoratori che vivono una generale condizione lavorativa di incertezza che si protrae, involontariamente, per molto tempo. Il lavoro precario è caratterizzato da mancanza di continuità del rapporto di lavoro e mancanza di un reddito e di condizioni di lavoro adeguate per avere certezze sul futuro.

Scopriamo insieme allora quanti sono i precari in Italia nei primi 5 mesi del 2023, quali sono i contratti più diffusi e qual è il quadro fornito dai dati raccolti dall’INPS.

NUMERO DI PRECARI IN ITALIA

In Italia, secondo le rilevazioni ISTAT, i precari sono risultati circa 3 milioni (3.005.000) a giugno 2023. A maggio 2023, in base ai dati INPS, sono stati assunti con un contratto di lavoro a tempo determinato o precario 633.159 lavoratori.

STABILI LE ASSUNZIONI NEL 2023

Nel corso dei primi cinque mesi del 2023 le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati sono state 3.408.000, nel complesso quasi allineate allo stesso periodo del 2022 (-0,6%). Ecco gli andamenti differenziati:

LE TRASFORMAZIONI DA TEMPO DETERMINATO A INDETERMINATO

Le trasformazioni da tempo determinato fino a maggio 2023 sono risultate 340.000, ancora in aumento rispetto allo stesso periodo del 2022 (+10%). Invece le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo risultano in costante flessione (-19%), riflettendo ovviamente la contrazione delle assunzioni registrata nel 2020.

QUANTE SONO LE CESSAZIONI

Le cessazioni nei primi quattro mesi del 2023 sono state 2.598.000, in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-3%). Registrano una contrazione le cessazioni di:

In aumento risultano le cessazioni di contratti a tempo determinato (+1%), contratti stagionali (+3%) e di lavoro intermittente (+5%).

LE AGEVOLAZIONI PER I RAPPORTI DI LAVORO

Le attivazioni di rapporti di lavoro incentivati nei primi 5 mesi del 2023 – considerando quindi sia le assunzioni che le variazioni contrattuali – presentano una variazione negativa pari al -11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Gli esoneri contributivi totali per i giovani e le donne hanno registrato una importante flessione rispetto allo stesso periodo del 2022 in quanto vi è stata una lunga attesa dell’autorizzazione da parte della Commissione europea, come vi spieghiamo in questo focus. L’agevolazione “Decontribuzione Sud” segna una modesta crescita (+7%) confermandosi come l’agevolazione di maggior impatto, quantomeno per il numero di dipendenti coinvolti.

Per conoscere tutti gli incentivi alle assunzioni attualmente operative in Italia si rimanda all’approfondimento dedicato.

I RAPPORTI DI LAVORO IN ESSERE IN ITALIA

L’Osservatorio INPS di gennaio – maggio 2023 (aggiornato il 24 agosto 2023) analizza il saldo, vale a dire la differenza tra i flussi di assunzioni e cessazioni negli ultimi 12 mesi, e identifica la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro (differenza tra le posizioni di lavoro in essere alla fine del mese osservato rispetto al valore analogo alla medesima data dell’anno precedente). A maggio 2023 si registra un saldo annualizzato positivo pari a 478.000 posizioni di lavoro. l contributo a tale crescita è positivo per:

  • +385.000 per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato;
  • +30.000 per i contratti intermittentI;
  • +28.000 per i contratti di apprendistato;
  • +18.000 per i contratti a tempo determinato;
  • +21.000 per i contratti stagionali.

Invece, è pari a -4.000 per i contratti di somministrazione.

QUANTI SONO I RAPPORTI IN SOMMINISTRAZIONE

Per effettuare l’analisi sul numero dei precari in Italia, il report INPS di gennaio, febbraio, marzo, aprile e maggio 2023 si è arricchito di una nuova tavola che presenta uno spaccato dei contratti in somministrazione secondo la tipologia contrattuale, distinguendo i rapporti a tempo indeterminato e quelli a termine. Nella categoria dei contratti a termine, rientrano a loro volta sia i contratti a tempo determinato che quelli stagionali.

Nel corso dei primi 5 mesi del 2023, rispetto al corrispondente periodo del 2022, le assunzioni in somministrazione seguono tali tendenze:

  • tempo indeterminato: +7%;
  • a termine: -10%.

Anche le cessazioni evidenziano gli stessi andamenti. Ossia, in aumento quelle dei contratti a tempo indeterminato +6%, in flessione quelle dei contratti a termine -9%. Il saldo annuale – vale a dire la variazione tendenziale – è risultato negativo a maggio 2023 (-4.000), esito di flessioni sia delle posizioni di somministrazione a tempo indeterminato (-3.900) sia di quelle a termine (-100).

DATI SUL LAVORO OCCASIONALE

La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO) a maggio 2023 si attesta intorno alle 17.000 unità, in aumento del 9% rispetto allo stesso mese del 2022; l’importo medio mensile lordo della remunerazione effettiva risulta pari a 250 euro. Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), a maggio 2023 essi risultano circa 12.000, in diminuzione del 4% rispetto a maggio 2022. L’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 192 euro.

IL REPORT DELL’OSSERVATORIO SUL PRECARIATO IN ITALIA

In questa pagina potete leggere i dati completi (Pdf 171 Kb) sull’analisi dell’Osservatorio Precariato in Italia elaborati dall’INPS aggiornati il 24 agosto 2023 sui numeri di gennaio, febbraio, marzo, aprile e maggio 2023. Rendiamo disponibile anche il comunicato stampa con cui l’INPS annuncia la loro pubblicazione. Potete leggere anche il report ISTAT  (Pdf 1,1 Mb), sui dati di giugno 2023.

AGGIORNAMENTI

Vi consigliamo di leggere anche il nostro approfondimento sui dati ISTAT sull’occupazione di giugno 2023. Per avere altre informazioni statistiche e previsionali sul mercato del lavoro vi consigliamo di leggere questo articolo sul Bollettino Excelsior realizzato da ANPAL e UnionCamere relativo ad agosto 2023. Inoltre è interessante il nostro focus sui nuovi contratti di lavoro a tempo determinato. Mettiamo a vostra disposizione infine il report 2023 con tutti i dettagli sull’aumento del costo del lavoro in Italia

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.

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www.ticonsiglio.com è stato pubblicato il 2023-08-25 08:55:07 da Valeria Cozzolino


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