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La prima stesura della Legge di Bilancio 2024 ha confermato l’aumento delle pensioni dal 1° novembre 2023.
Si tratta dell’anticipo della rivalutazione degli assegni pensionistici, che è stato inserito nel collegato fiscale alle Legge di Bilancio 2024, prima previsto per dicembre e poi anticipato a novembre 2023.
In questo articolo vi spieghiamo quando arriva e a chi spetta l’aumento delle pensioni a novembre 2023, secondo le novità della Legge di Bilancio 2024.
IN ARRIVO AUMENTO PENSIONI A NOVEMBRE 2023
Tra le novità della Legge di Bilancio 2024 spicca l’aumento delle pensioni già a novembre 2023, grazie all’anticipo del meccanismo di rivalutazione dei trattamenti pensionistici che viene fatto ogni anno.
L’aumento previsto è dello 0,8% e riguarderà tutte le pensioni, con un sistema a scaglioni secondo le regole della perequazione stabilite dalla Legge di Bilancio 2023 che vi spieghiamo in questa guida.
A stabilire l’anticipo sull’aumento pensioni è il collegato fiscale alla Legge di Bilancio 2024 (ancora in versione bozza). Questa iniziativa serve a mitigare gli effetti dell’inflazione e si affianca anche la possibilità di tagli agli adeguamenti delle pensioni d’oro annunciata dal Governo, che vi spieghiamo in questo articolo.
Vediamo i dettagli su come funziona l’aumento pensioni di novembre 2023.
COME FUNZIONA L’AUMENTO PENSIONI NOVEMBRE 2023
L’aumento del pensioni di novembre 2023 funziona secondo i principi del meccanismo che ogni anno prevede la revisione dei trattamenti pensionistici in base all’inflazione.
In pratica, ogni anno le pensioni vengono adeguate all’aumento del costo della vita registrato dall’ISTAT, quindi aumentano al crescere del costo della vita. Questo viene definito meccanismo di “perequazione” delle pensioni, ovvero la rivalutazione dell’importo pensionistico legato all’inflazione.
La rivalutazione delle pensioni a novembre 2023 – inserita tra le novità della Legge di Bilancio 2024 – ha lo scopo, quindi, di aiutare i pensionati contro l’inflazione.
Per sostenere quindi i titolari di pensione a far fronte al caro prezzi dell’ultimo trimestre, è stato deciso di anticipare di un mese il consueto adeguamento al costo della vita, che sarebbe dovuto partire dal 1° gennaio 2024. Questa procedura è stata già messa in atto nel dicembre 2021, sotto il governo Draghi, e contribuirà a mitigare l’effetto dell’aumento previsto della spesa previdenziale nel 2024, causato dall’incessante inflazione del 2023.
L’adeguamento delle pensioni da novembre però, non sarà uguale per tutti ma funzionerà con un meccanismo a 6 fasce, ossia quello definito dalla Legge di Bilancio 2023.
Vediamo nello specifico chi spetta e in quale misura l’aumento delle pensioni a novembre 2023.
A CHI SPETTA
L’aumento pensioni di novembre 2023 spetta a tutti i pensionati, ovvero riguarderà circa 23 milioni di italiani.
Nello specifico il rialzo anticipato delle pensioni si applicherà a:
- tutti i trattamenti pensionistici erogati dalla previdenza pubblica, dalle gestioni dei lavoratori autonomi, dalle gestioni sostitutive, esonerative, esclusive, integrative e aggiuntive;
- le pensioni dirette e a quelle ai superstiti, cioè la pensione di reversibilità e la pensione indiretta, indipendentemente dal fatto che esse siano integrate al trattamento minimo.
Andiamo ora a esaminare in dettaglio a quanto ammonta l’aumento pensioni indicato tra le novità della Legge di Bilancio 2024.
A QUANTO AMMONTA L’AUMENTO PENSIONI NOVEMBRE 2023
L’aumento delle pensioni a novembre 2023 sarà pari allo 0,8%, ma funzionerà secondo le 6 fasce individuate con il sistema di rivalutazione pensioni 2023 stabilito nell’ultima Manovra.
La Legge di Bilancio dello scorso anno era intervenuta sul meccanismo di perequazione premiando i trattamenti al minimo (chi prende una pensione minima o comunque bassa, fino a 2.254,96 euro, ossia fino a quattro volte il minimo), mantenendo la rivalutazione piena dello 0,8% per novembre 2023.
La stessa Legge, invece, ha tagliato progressivamente gli adeguamenti per gli assegni superiori alla soglia minima. Gli aumenti delle pensioni di novembre quindi, in forza del nuovo sistema rivalutazione pensioni valido dal 2023, seguiranno queste percentuali:
- 100%per chi percepisce una pensione fino a 4 volte il trattamento minimo INPS, ossia fino a 2.101,52. Determinato per questa fascia, cioè, un aumento pari a +0,8 %.
- 85%, per chi percepisce una pensione pari o inferiore a 5 volte il minimo, ovvero tra 2.101,52 euro e 2.627 euro. Determinato per questa fascia, cioè, un aumento pari al +0,68 %;
- 53%, per chi percepisce una pensione pari o inferiore a 6 volte il minimo, ovvero tra 2.627 e 3.152,28 euro. Determinato per questa fascia, cioè, un aumento pari al +0,424 %;
- 47%, per chi percepisce una pensione da 6 a 8 volte il minimo, ovvero tra i 3.152,28 e 4.203 euro. Determinato per questa fascia, cioè, un aumento pari al +0,376 %;
- 37%, per chi percepisce una pensione da 8 a 10 volte il minimo, ovvero tra 4.203 e 5.253,38 euro. Determinato per questa fascia, cioè, un aumento pari al +0,296 %;
- 32%, per chi percepisce una pensione superiore a 10 volte il minimo, ovvero oltre a circa 5.253,38 euro. Determinato per questa fascia, cioè, un aumento pari al +0,256 %.
Ovviamente, per avere certezza sui reali aumenti bisognerà attendere le tabelle sugli aumenti pensioni che saranno fornite dall’INPS non appena la misura del collegato fiscale sarà ufficializzata. E noi, vi aggiorneremo.
ESEMPI AUMENTI PENSIONI NOVEMBRE 2023
Vediamo insieme alcuni esempi di calcolo degli aumenti sulle pensioni di novembre 2023, considerando l’anticipo di un rialzo pari allo 0,8%:
- per l’importo iniziale di 563,74 euro (pensione minima), in base alla perequazione anticipata, l’incremento è del 100%, quindi ed è pari a circa 4,2 euro. Pertanto l’importo finale rivalutato è di circa 567,94 euro;
- per l’importo iniziale fino a fino a 2.627 euro, cioè oltre 4 volte e fino a 5 il trattamento minimo, la rivalutazione sarà dell’85% e, quindi, ci sarà un rialzo pari +0,68 %. Ad esempio, per una pensione di 2.500 euro, l’aumento sarà pari a circa 17 euro. La pensione da novembre sarà pari, perciò a circa 2.517 euro;
- per l’importo iniziale compreso tra 2.626,91 e 3.152,28 euro, cioè oltre 5 volte e fino a 6 il trattamento minimo, la rivalutazione sarà dell’53% e, quindi, ci sarà un rialzo pari a +0,424%. Ad esempio, per una pensione di 2800 euro, l’aumento sarà pari a circa 11,87 euro. La pensione sarà pari, perciò a circa 2.811,87 euro;
- per l’importo iniziale tra i 3.152,28 e 4.203 euro, cioè oltre 6 volte e fino a 8 il trattamento minimo, la rivalutazione sarà del 47% e, quindi, ci sarà un rialzo pari a +0,376 %. Ad esempio, per una pensione di 3500 euro, l’aumento sarà pari a circa 13,16 euro. La pensione sarà pari, perciò a circa 3.513,16 euro;
- per l’importo iniziale tra 4.203 e 5.253,38 euro, cioè oltre 8 volte e fino a 10 il trattamento minimo, la rivalutazione sarà del 37% e, quindi, ci sarà un rialzo pari a 0,296%. Ad esempio, per una pensione di 4500 euro, l’aumento sarà pari a circa 13,32 euro. La pensione sarà pari, perciò a circa 4.513,32 euro;
- per l’importo iniziale superiore a circa 5.253,38 euro, cioè oltre 10 il trattamento minimo, la rivalutazione sarà del 32% e, quindi, ci sarà un rialzo pari a 0,256%. Ad esempio, per una pensione di 6000 euro, l’aumento sarà pari a circa 15,36 euro. La pensione sarà pari, perciò a circa 6.015,36 euro.
Si tratta di importi netti e minimi e calcolati approssimativamente. Ovviamente, bisognerà attendere le tabelle ufficiali dell’INPS per avere contezza degli aumenti reali.
Inoltre, poiché questa misura non è stata ancora disciplinata ufficialmente (ma solo inserita nel testo bozza del collegato fiscale alla Manovra 2024), non abbiamo tenuto conto in questi esempi di calcoli, delle fasce di garanzia applicate normalmente da INPS. Ciò, quelle che si applicano quando, calcolando la perequazione con la percentuale della fascia, il risultato ottenuto è inferiore al limite della fascia precedente perequato.
QUANDO ARRIVA L’AUMENTO PENSIONI
L’aumento delle pensioni con l’anticipo sulla rivalutazione dovrebbe avvenire dal 1° novembre 2023, ovvero sul cedolino relativo al penultimo mese dell’anno.
LA GUIDA ALLA RIFORMA PENSIONI 2024
In questa guida vi spieghiamo tutte le novità in arrivo, tra proposte e proroghe, con la nuova riforma sulle pensioni nel 2024. Da leggere anche la nostra guida sulle novità della Legge di Bilancio 2024.
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
Vi invitiamo a leggere la guida che spiega come funzionerà invece l’aumento pensioni nel 2024. Interessante anche il nostro approfondimento sulle pensioni minime e l’articolo su come usare Pensami, il simulatore INPS per la pensione.
Da leggere anche gli articoli sulla nuova pensione Quota 103 e su Opzione donna mobile 2024.
In questa pagina trovate i focus sulle pensioni e in questa sezione tutte le novità sul mondo del lavoro e non solo.
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www.ticonsiglio.com è stato pubblicato il 2023-10-18 13:50:36 da Valeria Cozzolino

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