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di Marzio Dolfi
PISTOIA – “Contentissimo, finalmente così si realizza il progetto di Vicofaro, che ha sempre puntato a non lasciare la gente per strada”.
E’ la reazione di don Biancalani alla notizia che ha ricevuto oggi dalla Prefettura, che gli ha inviato una lista di una quarantina di migranti ospitati a Vicofaro che potrebbero essere trasferiti in vari CAS distribuiti nel paese.
Per Vicofaro sarebbe un alleggerimento della pressione divenuta sempre più massiccia e che si è incontrata talvolta con la cronaca nera in alcuni episodi che si sono succeduti nel centro di Vicofaro. Ultimo l’accoltellamento di sabato in cui uno dei giovani ospiti è finito in ospedale in codice rosso. A questo si è aggiunta la coda di polemiche e l’”incursione” di una troupe di Rete 4 che ha causato anche la reazione di alcuni giovani. Anche stamani ci sono stati alcuni momenti di tensione quando un’auto della Digos è stata scambiata per una nuova troupe di Mediaset.
Una situazione esplosiva che ha accelerato probabilmente le mosse della Prefettura, che già ieri aveva organizzato un incontro con al centro il “problema” Vicofaro, duramente contestato dall’onorevole Marco Furfaro che ne è stato tenuto fuori.
Al di là delle polemiche, che da anni ormai accompagnano la vicenda, la comunicazione a don Biancalani sembra segnare finalmente un cambio di rotta. Il centro di accoglienza di Vicofaro non può essere infatti considerato solo un problema di cronaca, ma si attende anche idee e proposte che indichino una soluzione possibile.

I quaranta che potrebbero uscire da Vicofaro per entrare nei Cas, offrono la possibilità – a quanto sembra da una prima valutazione – di un percorso di inserimento a chi ne avrà diritto: sono tutti giovani che hanno fatto domanda di protezione internazionale. Gran parte di loro sono di origine marocchina, arrivati in Italia attraverso la rotta balcanica.
“Lo Stato – commenta ancora don Biancalani, che raramente abbiamo sentito così entusiasta – fa finalmente quello che avrebbe dovuto fare. Abbiamo sempre cercato di dare un esempio con Vicofaro per non lasciare derelitti per strada. Dopo il ‘pronto soccorso’ sulla linea delle idee di Papa Francesco, abbiamo sempre pensato che lo sviluppo fosse proprio un percorso di regolarizzazione. Vedo dunque la proposta che ci arriva dalla Prefettura come un successo. E non certo come una sconfitta”.
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2025-02-27 21:14:24 da Marzio Dolfi

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