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Alle Gallerie Estensi c’è da oggi l’esposizione dedicata a Maria Pedena, 15enne modenese, morta accoltellata. Un caso, il suo, che oggi rivive attraverso stampe e disegni per mostrare come il racconto della violenza di genere non cambi mai
MODENA – Nel 1827 la quindicenne Maria Pedena venne assalita ed uccisa a Modena, dal vicino di casa, il liutaio Eleuterio Malagoli. Questo episodio di cronaca nera sconvolse allora tutto il paese ed ebbe una notevolissima eco, tanto che la giovane vittima, che perse la vita per cercare di scampare allo stupro assurse a simbolo di purezza e castità. Ancora oggi la storia è ricordata da una lapide commemorativa in via Donzi a Modena, dove si svolse il delitto. Attraverso disegni e stampe acquisite dalle Gallerie Estensi, questo femminicidio avvenuto a inizio ‘800 torna a vivere grazie alla mostra, curata da Martina Bagnoli, dal titolo “Maria Pedena. La storia triste di una bella bambina”
Il femminicidio non cambia mai pelle’ è il titolo della conversazione che la direttrice tiene con Serena Dandini, da sempre impegnata sui temi del contrasto alla violenza di genere, ospite in Galleria.
A poco più di un mese alla fine del suo incarico Martina Bagnoli firma la sua ultima mostra. Il suo grande lascito è sicuramente la mostra su Ter Brugghen, ma questa le ha lasciato comunque un’emozione particolare
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