[ad_1]
I Carabinieri di Riccione hanno arrestato sabato sera in flagrante quattro persone con le accuse a vario titolo di furto in abitazione, ricettazione, detenzione di stupefacenti e detenzione abusiva di armi. L’inchiesta è stata coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani. I militari, che nei giorni scorsi avevano ricevuto segnalazioni di furti in appartamento consumate nel territorio, avevano focalizzato l’attenzione sui presunti autori. Sabato sera è scattato il blitz, procedendo al controllo di un’auto con a bordo quattro persone, tutte di nazionalità albanese tra i 24 e 44 anni, già note alle forze dell’ordine per precedenti specifici.
Abbonati alla sezione di inchieste Dossier di RiminiToday
Gli stessi, mentre ancora indossavano gli abiti da lavoro, vale a dire tute da ginnastica scure, hanno tentato di darsi alla fuga, scendendo dall’auto, aggredendo il personale in divisa. Un militare ha riportato nella circostanza la frattura di una mano. Una volta bloccati, è stata perquisita l’autovettura: dentro vi erano una pistola semi-automatica, oltre 40 orologi di cui alcuni pezzi di particolare valore (tra cui Rolex, Omega, Zenith, Eberhard ed Hamilton) e capi d’abbigliamento di famose maison di alta moda.
Leggi le notizie di RiminiToday su WhatsApp: iscriviti al canale
Sono state poi perquisite le case dei quattro, tutte ubicate nel capoluogo riminese, trovando altri oggetti di valore frutto di precedenti furti, come gioielli, orologi di pregio, capi d’abbigliamento, tre pistole revolver, tre pistole semi-automatiche e quattro fucili da caccia. Tutte le armi sequestrate, perfettamente funzionanti e dotate di caricatori e munizioni, verranno sottoposte a successivi accertamenti al fine di verificarne l’origine e l’eventuale utilizzo.

I Carabinieri hanno inoltre sequestrato anche un panetto di oltre 700 grammi di cocaina, ancora da suddividere per la vendita al dettaglio e materiale per il confezionamento delle dosi. Sotto il cuscino di un divano di uno degli appartamenti perquisiti sono stati trovati anche 20mila euro in banconote di vario taglio, già impacchettati e pronti per essere verosimilmente spediti nel loro paese d’origine, ritenuti anch’essi provento dell’attività criminale del gruppo.
Da una preliminare valutazione di quanto recuperato, gli investigatori hanno stimato in decine e decine di migliaia di euro il valore dei beni sequestrati. I quattro si trovano in carcere in attesa della convalida della misura precautelare. Dagli immediati accertamenti svolti, una consistente parte della refurtiva è già stata restituita ai legittimi proprietari, mentre sono in corso ulteriori approfondimenti per risalire ai proprietari di quanto non ancora restituito.
www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2025-01-19 15:24:20 da

0 Comments