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ANCONA – Rubata 30 anni fa viene ritrovata in una villa di Falconara e il proprietario della casa, un 86enne, finisce nei guai. Oggetto del contendere una pala d’altare antica che è rimasta appesa ad un muro per quasi mezzo secolo. L’anziano l’aveva acquistata in un mercatino di Porto Sant’Elpidio, pagata poche centinaia di euro ma il suo valore storico sarebbe molto più elevato. Per quel dipinto l’86enne era stato condannato in primo grado a quattro mesi per ricettazione ma il ricorso in Appello fatto dalla difese, l’avvocato Michele Zuccaro, lo ha fatto prosciogliere nei giorni scorsi perché il resto era già prescritto e non doveva arrivare nemmeno al primo grado.
A scoprire che l’imputato possedeva il quadro, rubato molti anni prima in una chiesa privata, quella di San Filippo al Piano, ad Osimo, di proprietà del conte Baldeschi Balleani Ubaldo, sono stati i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona, nel 2021, guardando gli annunci di vendita di case nei siti delle agenzie immobiliari. L’anziano infatti aveva messo in vendita la villa a Falconara e nell’annuncio c’erano le foto di casa. L’occhio attendo dei militari aveva visto che in una parete c’era la pala trafugata, raffigurante “Madonna con bambino e due santi”, di autore ignoto. Il dipinto infatti, il cui furto fu denunciato all’epoca, era finito in una banca dati di opere d’arte rubate e ricercate dai carabinieri. Il furto era stato consumato di notte, tra il 26 e il 27 novembre del 1994, molti anni prima che l’uomo lo acquistò. I ladri avevano lasciato la cornice prendendo solo la tela. Dopo il ritrovamento l’anziano era stato denunciato non avendo un documento di acquisto della pala.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-03-23 14:45:43 da

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