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Dall’inizio dell’anno il “reddito di inclusione” ne ha preso il posto. I dati dell’Inps locale smentiscono però la tesi secondo la quale lo strumento sarebbe stato assegnato a nubifragio e senza i necessari controlli
REGGIO EMILIA – Il 2024 ha mandato in soffitta il reddito di cittadinanza. A partire da quest’anno, questo strumento di contrasto alla povertà è stato sostituito dal “reddito di inclusione”, che prevede criteri più restrittivi e coinvolge dunque una platea di beneficiari meno numerosa.
Il reddito di cittadinanza è stato archiviato al termine di una campagna politica e mediatica che lo ha dipinto come il “bancomat dei furbetti”, un assegno concesso senza verifiche di sorta a un esercito di truffatori e fannulloni. I numeri dell’Inps di Reggio Emilia non confermano questa ricostruzione, almeno per quanto riguarda la nostra provincia. Nel 2022, in provincia sono state presentate nel complesso 6.574 domande fra reddito e pensione di cittadinanza. Più di 3mila di…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2024-01-07 17:28:39 da Gabriele Franzini

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