REGIONALI: NEL CENTRODESTRA IMPAZZA ANCORA TOTONOMI, A PESCARA CASO VERI’, REBUS CANDIDATI FDI


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L’AQUIILA – Tra mille incertezze, tira e molla, dirigenti di vertice alle prese con difficili puzzle da comporre, si va definendo, settimana dopo settimana, la composizione delle cinque liste nelle quattro province del centrodestra che sosterranno, alle regionali del 10 marzo, il presidente uscente, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, contrapposto al candidato del centrosinistra, il professore dell’Università di Teramo, ed ex presidente della Tua, la società regionale dei trasporti, Luciano D’Amico.

I nodi più duri da sciogliere restano quelli in Fratelli d’Italia, dove nel collegio aquilano due postazioni sono contese tra tre pretendenti, gli aquilani Paolo Federico e Alessandro Piccinini e l’alto sangrino Vincenzo Uzzeo, e dove c’è forte tensione perché dopo la riunione dei vertici regionali a L’Aquila di venerdì scorso, si attende il responso del partito nazionale, con gli aspiranti candidati all’oscuro, tanto da mettere in dubbio che si sia davvero stilata una lista definitiva. In più a Lanciano il partito locale propone la candidatura dell’assessore comunale, Paolo Bomba in alternativa a quella dell’assessore regionale Nicola Campitelli, eletto nel 2019 con la Lega.

C’è poi il caso di Nicoletta Verì, assessore regionale alla Sanità della Lega, che potrebbe andare in Fratelli d’Italia candidandosi o direttamente con Fdi o con la lista del presidente Marsilio.

Ma corre voce che potrebbe anche non candidarsi e accettare la proposta che sarebbe stata fatta da Marsilio della nomina a direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, al posto del medico aquilano Pierluigi Cosenza. Una incertezza che complica la chiusura delle liste a Pescara sia per la Lega che per Fdi.

La Lega poi dovrà trovare spazio nelle sue liste anche per i candidati di Azione politica di Gianluca Zelli, imprenditore e amministratore unico della Sgb Humangest holding, con cui i salviniani hanno sottoscritto un patto.

Per quanto riguarda i salviniani, un passo decisivo potrà forse essere compiuto a Roma sabato con il leader Matteo Salvini, che potrebbe confermare anche il niet alla candidatura di Campitelli.

Nella lista dei moderati si subisce lo scontro a livello nazionale tra Udc e Noi Moderati. Più liscio l’iter di composizione della lista del presidente e di quella di Forza Italia

A seguire il totonomi aggiornato per tutti e cinque le liste che dovranno presentare a nei collegi dell’Aquila, Teramo e Pescara sette candidati, di cui non meno di tre donne, per la norma delle quote rosa, mentre nel collegio di Chieti si potrà arrivare a 8 candidati.

FORZA ITALIA

Provincia di Pescara

In provincia di Pescara le novità riguardano innanzitutto le candidature delle donne,.

Data oramai per certa Giulia De Lellis, assessore comunale di Manoppello, si sono aggiunte nel totonomi  Manuela Peschi, presidente della seconda commissione Cultura e turismo al Comune di Pescara, e Maria Laura Di Domenico, assessore di Pianella.

Per il contingente maschile in provincia di Pescara punti fermi restano senz’altro il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, 6.012 voti nel 2019, e Luigi Albore Mascia ex sindaco di Pescara e ora assessore comunale,  e l’assessore, sempre al Comune di Pescara, Eugenio Seccia.

Per il quarto posto per un candidato maschio si fanno i nomi dell’ex presidente della Provincia di Pescara, Antonio Zaffiri e del vice sindaco di  Montesilvano Paolo Cilli.

 Provincia dell’Aquila 

Nel collegio aquilano resta come punto fermo Roberto Santangelo, eletto nel 2019 con 2.645 voti in lista con Azione politica, vice presidente del consiglio Regionale, e presidente del consiglio comunale dell’Aquila. E spunta come nome nuovo la responsabile regionale del Dipartimento politiche economiche, la commercialista aquilana Annalisa Di Stefano, sostenuta dallo stesso Santangelo.

Occhi puntati  su l’ex vicesindaco di Sulmona Luisa Taglieri, figlia di Domenico Taglieri, presidente della Fondazione Carispaq, che ieri ha aderito a Forza Italia. Luisa Taglieri si era candidata alle ultime comunali di Sulmona, con la lista Avanti Sulmona, civica socialista, in appoggio dell’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo. La tempistica dell’ingresso in Fi potrebbe essere solo il preludio per la sua candidatura, tenuto conto che però a Sulmona ambisce ad un posto in lista anche il consigliere regionale uscente di Sulmona Antonietta La Porta, eletta con la Lega nel 2019 con 3.293 voti.

Gli altri nomi sono noti: per Valore Abruzzo, Simone Angelosante, eletto nel 2019 con la Lega con 3.872 voti, ex sindaco di Ovindoli, l’ex sindaco di San Benedetto dei Marsi, Quirino D’Orazio e il sindaco di Civita D’Antino, Sara Cicchinelli.

Provincia di Teramo

Va componendosi il quadro definitivo anche in provincia di Teramo, dove certa è la candidatura dell’ex leghista Emiliano Di Matteo, ex sindaco di Ancarano, che nel 2019 prese ben 8.477 preferenze e del primo dei non eletti di Fi nel 2019, con 4.418 voti, Gabriele Astolfi, ex sindaco di Atri, che è stato più volte ad un passo dall’entrare in consiglio con il meccanismo della surroga.

Tra le donne certa sembra essere Rita Ettorre, attuale responsabile regionale di Azzurro Donna in Abruzzo. Mentre una new entry nel totonomi è l’assessore comunale di Silvi, Giuseppina Di Giovanni. Per le candidature femminili si parla di una donna di Roseto, in quota Di Matteo.

In corsa anche il consigliere comunale di Teramo, Mario Cozzi.

Provincia di Chieti

Nessun dubbio in provincia di Chieti, per la ricandidatura del capogruppo in consiglio e decano dell’Emiciclo, Mauro Febbo, 5.553 voti nel 2019 e dell’assessore alle Attività produttive, Turismo e Cultura, Daniele D’Amario, 2.253 voti nel 2019.

Nel collegio di Chieti i posti in lista sono 8, dunque potranno esserci massimo 5 maschi, e quelli in corsa restano il consigliere regionale Manuele Marcovecchio, oggi in Valore Abruzzo, federato con Fi, altro fuoriuscito dalla Lega, con cui ha preso 4.305 voti nel 2019, e il sindaco di Crecchio, Nicolino Di Paolo.

Per le donne c’è Sara Marcozzi, passata ad Fi dopo essere stata due volte candidata presidente della Regione per il Movimento 5 stelle, 6.5oo voti nel 2019,  l’assessore al comune di Lanciano Graziella Di Campli e una new entry, Consuelo Di Martino sindaco di Palombaro. L’altro assessore in corsa, sempre a Lanciano, Tonia Paolucci, è invece in forse.

LEGA

Provincia di Pescara

In provincia di Pescara nessun dubbio sulla ricandidatura del capogruppo in consiglio Vincenzo D’Incecco, 6.681 voti nel 2019 e consigliere comunale a Pescara.

Resta l’incognita della candidatura dell’assessore alla Sanità Nicoletta Verì, (4.934 voti nel 2019).  Non da ora si parla di un suo passaggio in Fratelli d’Italia lasciando Lega, o con la lista del presidente, rimuovendo il conflitto che innescherebbe nel collegio di Pescara con altri candidati. Ma corre voce che potrebbe accettare l’invito fatto da Marsilio   per andare a fare il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, al posto del medico aquilano Pierluigi Cosenza.

Altro nome ricorrente è quello del presidente del Consiglio di Pescara, Marcello Antonelli, ma la sua candidatura sarebbe in forse, perché il diretto interessato vuole capire bene lo scenario e le concrete possibilità per essere eletto.

Crescono le quotazioni di Maurizio Valloreo, assessore con delega alla Sanità al comune di Città Sant’Angelo, mentre a Montesilvano si rafforza l’ipotesi del consigliere comunale Corrado Di Battista.

Una donna dovrebbe essere espressa dal vicesindaco di Pescara, Adelchi Sulpizio,  Per le donne restano sul tavolo i nomi dei consiglieri comunali di Montesilvano Paola Ballarini e Valentina Di Felice.

Calano le quotazioni per  Ricardo Chiavaroli, ex consigliere regionale del Pdl, ora leghista e presidente di Ambiente spa, la società partecipata del Comune di Pescara, di Lino Galante, ex segretario provinciale di Pescara e di Anthony Aliano,  avvocato e già assessore del comune di Montesilvano, segretario della Lega per la sezione  cittadina.

 Provincia dell’Aquila

Quadro sempre più consolidato nel collegio aquilano: saranno della partita Emanuele Imprudente, vice presidente della Regione, con delega all’Agricoltura, terzo più votato in assoluto alle regionali del 2019 con 8.794 preferenze e per l’area marsicana Antonio Del Boccio, già candidato sindaco civico alle ultime comunali di Avezzano, ex capo della polizia municipale, che ha ufficializzato la corsa e l’adesione alla Lega l’8 ottobre scorso.

Altri nomi di candidate donne restano in pole Carla Mannetti, ex dirigente regionale ed ex assessore alla Mobilità al Comune dell’Aquila, ex Fratelli d’Italia e che ora nella Lega è coordinatrice dipartimento Trasporti, Infrastrutture e Lavori pubblici, l’ex consigliere comunale di Sulmona, Roberta Salvati ed  Eliana Morgante, presidente dell’Adsu, l’Azienda regionale del diritto allo studio universitario e il consigliere provinciale dell’Aquila, Gabriella Sette, componente del Consiglio comunale di Pizzoli.

Provincia di Chieti

Nel collegio di Chieti per i leghisti è spuntata l’ipotesi di Graziella Cianfrone, commercialista di Lanciano.

Restano certe le candidature di Sabrina Bocchino, consigliere regionale di Vasto, segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, imprenditrice, che nel 2019 ha preso 3.777 voti. Dell’avvocato Donato Di Campli, presidente dell’ente fieristico regionale Lancianofiere, affermato imprenditore del turismo, ed ex agente del calciatore Marco Verratti, da lui portato dal Pescara al Psg e di Fabrizio Montepara, presidente della prima Commissione Bilancio, 2.917 preferenze nel 2019, entrato in consiglio come surrogato dell’assessore Nicola Campitelli,   ora passato a Fdi, In corsa Mario Colantonio, capogruppo al consiglio comunale di Chieti. In corsa anche Rocco Paolini, ex presidente del Consiglio comunale di Francavilla e assessore provinciale.

Provincia di Teramo

In provincia di Teramo punto fermo è l’assessore regionale al sociale e Lavoro e istruzione, Pietro Quaresimale, ex sindaco di Campli, secondo più votato in assoluto nel 2019 con 8.838 preferenze. Come pure la consigliera regionale Simona Cardinali,  3.997 preferenze nel 2019, subentrata come prima dei non eletti all’assessore Quaresimale.

La novità è che potrebbe decidere di non essere della partita la neoconsigliere regionale Federica Rompicapo, che deve competere nel territorio di Atri già affollato di candidati del centrodestra.

In un quadro ancora fluido, gli altri nomi in lizza restano quelli di Antonio Zennaro, ex deputato del Movimento 5 stelle, poi passato con i leghisti e candidato non eletto alle politiche dell’anno scorso, nominato a marzo vice segretario regionale, dell’avvocato Berardo Rabuffo,  capogruppo in consiglio comunale a Teramo ed ex consigliere regionale, Maria Di Domenico, la nuova responsabile organizzativo della Lega in provincia di Teramo.

Difficile che si candidi Giacomo D’Ignazio, presidente della Fira, la finanziaria regionale e Maria Ceci, presidente dell’Ater provinciale di Teramo e Benigno D’Orazio, ora amministratore delegato della nuova società che gestisce le terme di Popoli. Tutti e tre, essendo ardua una elezione, resteranno al loro posto.

 FRATELLI D’ITALIA

Provincia di Pescara

Qui grava l’incognita Verì, già menzionata nel totonomi della Lega. Se davvero sarà candidata con il partito del presidente Marsilio, è destinata a saltare la candidatura di Angelita Palumbo, candidata nel 2019 con la Lega, da cui è poi uscita, sostenuta da un candidato certo per Fdi, Luca De Renzis, consigliere ex Lega, eletto nel 2019 con 4.398 voti.

Tra i pretendenti ad un posto in lista poi  Stefano Cardelli, coordinatore provinciale di Fdi, come pure il sindacalista pennese Leonardo D’Addazio, presidente della quinta commissione Salute, entrato all’Emiciclo a dicembre 2022 come surrogato di Guerino Testa, divenuto deputato, Valter Cozzi, consigliere comunale a Montesilvano.

Tra le donne ci sono poi la consigliera comunale di Scafa, Manuela di Fiore e l’assessore alle Politiche Sociali di Cepagatti, Liliana D’Innocenzo.

 Provincia dell’Aquila

A L’Aquila senza nessuna certezza di una canditura la novità è che hanno dato  le dimissioni  entro il termine del 10 novembre, ovvero quattro mesi prima dal voto, dalle cariche motivo di incompatibilità con la candidatura, i due litiganti per un posto “utile”, ovvero Alessandro Piccinini, oramai ex presidente della Gran Sasso Acqua, la società pubblica del ciclo idrico integrato ed ex assessore e Paolo Federico, sindaco di Navelli, presidente del Gruppo di Azione locale (Gal) Gran Sasso-Velino, che ha dato le dimissioni da commissario della comunità montana Montagna Aquilana, ente in fase di trasformazione in Unione dei Comuni, e da presidente dell’Asp 1 L’Aquila. Mentre Piccinini ha dichiarato ad Abruzzoweb che “ho avuto rassicurazioni dal presidente della Regione Marco Marsilio sulla mia candidatura”, Federico ha accennato, dopo le dimissioni solo alla volontà di “dedicare il mio impegno ad ulteriori attività che necessitano maggiore disponibilità sotto il profilo personale e temporale”.

Nell’area Marsicana, avvantaggiata per il maggior numero di residenti e potenziali elettori, certe le candidature invece per l’assessore al Bilancio, Mario Quaglieri, ex sindaco di Trasacco, medico chirurgo marsicano, 4.244 voti nelle regionali del marzo 2019, e l’avezzanese Massimo Verrecchia, 2.431 voti nel 2019,  ex parlamentare, dirigente regionale e capo di gabinetto dello staff del presidente Marsilio.

Il destino per l’area peligna alto Sangro  dell’ex assessore di Castel di Sangro Vincenzo Uzzeo, è legato alle candidature di Piccinini e Federico, essendoci quattro posti per candidati uomini.

Affollata la corsa per i tre posti delle candidate donne: a Sulmona correrà invece l’avvocato Anna Berghella, ex presidente della Dmc dell’Appennino Terre d’Amore in Abruzzo, e moglie del consigliere comunale e candidato sindaco alle ultime elezioni  Vittorio Masci. E c’è poi Antonella Buffone, sindaco di Balsorano.

A L’Aquila in lizza sono l’assessore comunale dell’Aquila al Turismo, l’avvocato Ersilia Lancia, moglie del segretario regionale e senatore Etel Sigismondi e la consigliera comunale Tiziana Del Beato, che nel 2020 è passata dalla Lega a Fdi.

Provincia di Chieti

In provincia di Chieti,  è scoppiata la grana della contestata candidatura del lancianese assessore regionale all’Energia e Rifiuti Nicola Campitelli, eletto nel 2019 con la Lega, con ben 8.160 preferenze. I salviniani hanno espresso un secco niet alla ricandidatura del “traditore” Campitelli. Marsilio lo vorrebbe in corsa, anche per la sua dote di voti, ma il circolo di Lanciano ha lanciato la candidatura alternativa dell’assessore comunale, Paolo Bomba.

Correrà poi sicuramente il coordinatore provinciale, Antonio Tavani, sindaco di Fara San Martino. Buone possibilità per Francesco Prospero, consigliere comunale di Vasto, figlio Antonio Prospero, componente del cda di Tua, ed ex consigliere regionale.

Una new entry è rappresentata da Franco Vanni, consigliere comunale di Ortona.

Tra le donne troviamo l’ex sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca, ora presidente del consiglio comunale, che dopo essere stata in Forza Italia, è passata alla Lega, dunque è tornata in Forza Italia, e infine, a giugno, è approdata in Fratelli d’Italia.  Si fanno i nomi poi di Carla Di Biase, consigliere comunale di opposizione a  Chieti, e di Carla Zinni, vicesindaco di Casalbordino.

 Provincia di Teramo

In provincia di Teramo, affila le armi l’avvocato Paolo Gatti, ex assessore regionale di Forza Italia, già mister preferenze alle regionali del 2009, con 10.120 voti , e del 2014, con 10.875 voti , leader della civica teramana Futuro in.

C’è poi l’uscente Umberto D’Annuntiis, sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale con delega ai Trasporti, eletto nel 2019 con Forza Italia, e con 5.569 preferenze, e ancora il consigliere regionale Marco Cipolletti, eletto nel 2019 con 2.182, ma nelle file del Movimento 5 stelle. Buone possibilità per l’ex sindaco di Notaresco, ed ex presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura.

Tra le donne il pole position sono Marilena Rossi, coordinatrice provinciale di Teramo, e Mimma Centorame, assessore comunale di Atri. New entry del totonomi è invece Luciana Di Marco, vicesindaco di Silvi.

 LISTA DEL PRESIDENTE

Cantiere aperto per la lista del presidente Marsilio. Già ufficializzati: quelli dell’ex sindaco di Francavilla, Antonio Luciani, ex Pd,  di Alfredo Mascigrande, attuale consigliere comunale di Avezzano, primo dei non eletti in assoluto, candidato con la Lega alle ultime elezioni del 2020, e che poi ha detto addio ai salviniani a dicembre 2021.

Potrebbe trovare spazio nella lista del presidente il sindaco di Torricella sicura Daniele Palumbi. e sempre nel teramano Alfonso di Sabatino Martina, ex udc poi Italia viva. Ci solo poi i nomi dell’ex sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci e di Paolo Vasanella, consigliere comunale a Giulianova. Adelchi Sulpizio vicesindaco di Pescara,

lavorano alla composizione della lista  Terenzio Rucci, componente della segreteria del presidente e capo del comitato elettorale regionale 2019, e l’avvocato Umberto Di Primio, ex sindaco di Chieti, che non saranno candidati. infine Uzzeo non no troverà spazio nella lista di Fdi in provincia dell’Aquila, o anche Paolo Federico, per la stessa ragione.

 NOI MODERATI

C’è poi la coalizione centrista, schierata nel centrodestra che dovrebbe vedere insieme l’Udc del segretario regionale e sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, la civica Futur-a di Gianfranco Giuliante, ex assessore regionale ed ex assessore regionale di Forza Italia, ex esponente della Lega e presidente della Tua, la società regionale di trasporto pubblico, Noi Moderati dell’ex consigliere regionale e parlamentare Paolo Tancredi, Abruzzo insieme di Andrea Gerosolimo, ex assessore regionale civico nel centrosinistra, candidato sindaco sconfitto alle ultime elezioni comunali di Sulmona, e il Movimento delle partite iva unite.

A complicare il quadro lo screzio a livello nazionale tra il leader di Noi moderati, Maurizio Lupi, oggi in Abruzzo, e dell’Udc, Lorenzo Cesa, che complica la definizione della coalizione

Per ora i nomi in ballo sono sempre gli stessi: in provincia di Teramo, si candiderà, a questo proposito l’ex vicesindaco Dodo Di Sabatino, oggi di Italia viva, appoggiato dal partito teramano schierato nel centrodestra, e ancora Domenico Di Matteo, ex sindaco di Tortoreto.

Sicura la candidatura du Marianna Scoccia, sindaco di Prezza, moglie di Gerosolimo, eletta per l’Udc nel 2019, con ben 5.257 voti. Entrò presto in forte conflitto con la Lega, passando ai banchi dell’opposizione. Ora è pronta a tornare di fatto nella compagine del centrodestra. In provincia dell’Aquila c’è poi Roberto Donatelli, consigliere comunale di Pescocostanzo, ex leghista anche lui come il “regista” Giuliante.

In provincia di Pescara si punta per ora sul commercialista Vincenzo Serraiocco, dirigente nazionale Udc con delega allo Sport, e direttore generale della squadra di basket  Vis Pesaro.

Infine a Chieti dovrebbe essere della partita Valentino Di Carlo, ex dirigente della Dc

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