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Sul “caso Tosi” ora a intervenire, in prima persona, è la sindaca di Riccione, Daniela Angelini. I rapporti tra maggioranza e minoranza, sempre combattivi sul fronte politico nella Perla Verde, sono ai minimi storici. Come traspare anche dalla forte presa di posizione di Fratelli d’Italia, nella nota di Stefano Paolini. Ora è destinato a fare da cassa di risonanza il lungo comunicato firmato direttamente dalla sindaca Daniela Angelini, che propone a chi l’ha preceduta di “rateizzare il debito nei confronti del Comune” aggiungendo che “Renata Tosi è tenuta a restituire le somme pagate”.
Si parla di una cifra che si aggira attorno agli 80 mila euro. “Renata Tosi, quando faceva la sindaca di Riccione, ha avuto delle cause per le quali ha chiesto e ottenuto il rimborso delle spese legali da parte del Comune di Riccione – scrive l’attuale prima cittadina -. Cause che però ha perso o se preferisce non ha vinto. E dunque a quei rimborsi, a chiusura delle cause, non ha diritto, tanto che l’assicurazione non li ha coperti. Di conseguenza il Comune di Riccione ha chiesto a Renata Tosi la restituzione delle somme ricevute. La consigliera però non ha ancora inteso saldare il suo debito con il Comune di Riccione che di conseguenza – il Comune, non la sindaca in carica; l’ente, non una figura di rappresentanza politica – si è trovato nella condizione ineludibile di intentarle causa”. E secondo la sindaca Angelini: “Trovandosi in una condizione di lite pendente nei confronti del Comune di Riccione, Renata Tosi, continuando a non saldare il suo debito, si è trovata in una condizione di incompatibilità come consigliera comunale. Un fatto oggettivo”.
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La prima cittadina fornisce anche una sua opinione sul parere espresso dal ministero dell’Interno: “lo scorso gennaio, ha chiarito in modo inequivocabile ai fini della valutazione dell’eventuale esimente rispetto alla procedura di incompatibilità, che la restituzione delle somme anticipate dal Comune per le spese legali sostenute da Renata Tosi non è un fatto riconducibile all’esercizio del mandato amministrativo, bensì a una questione patrimoniale personale, senza entrare tuttavia nel merito della causa, com’è giusto che sia”.
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La sindaca Angelini poi svela come “esiste anche una proposta transattiva, formulata dal Comune, che prevede la rateizzazione del debito e la cancellazione della causa al pagamento della prima rata”. E rivolgendosi a Renata Tosi: “Non c’è nessun complotto, non esiste alcuna congiura di palazzo. C’è semplicemente un debito che va saldato altrimenti Renata Tosi resterà incompatibile rispetto al ruolo di amministratrice del Comune di Riccione. Oppure vogliamo sostenere che anche il ministero dell’Interno, a guida del centrodestra, ha deciso di prendere parte a questo complotto?”.
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Sul punto all’ordine del giorno, ritirato durante la seduta consiliare di giovedì (27 marzo), la prima cittadina spiega: “Ho preso atto della decisione del presidente del consiglio comunale di rinviare la trattazione dell’incompatibilità della consigliera Renata Tosi alla prossima seduta di consiglio. Un gesto non dovuto, perché le procedure sono state svolte correttamente, ma che posso considerare opportuno nella misura in cui potrà servire alla minoranza a ritrovare la necessaria serenità per discutere di una questione così delicata”.
www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2025-03-28 11:55:24 da

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