“Reset”, il controesame sul «monopolio» della mala cosentina nel gaming


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LAMEZIA TERME Si torna in aula per una nuova udienza del processo ordinario scaturito dall’inchiesta della Dda di Catanzaro denominata “Reset“. Nell’aula bunker di Lamezia Terme, siede al banco dei testimoni il luogotenente Antonio Bruzzano in forza al Nucleo della Gdf di Reggio Calabria ed estensore della relazione sul “gioco sporco” per sottoporsi al controesame del collegio difensivo. Il tema è quello del gaming, considerato uno dei settori più floridi della mala cosentina. Slot e sale scommesse sarebbero state nelle mani dei clan che addirittura avrebbero imposto ai gestori dei bar quali e quante macchinette da gioco detenere e da chi prenderle in gestione. Il gioco, spiegano i magistrati antimafia, è uno dei core business della federazione criminale bruzia: «Attività estremamente redditizia che,…

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www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2024-01-16 15:38:26 da Redazione Corriere


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