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31/10/2023
– Con 18 voti contrari e 8 favorevoli il Consiglio comunale di Pesaro ha respinto la mozione di indirizzo a firma di Andreolli. Con il documento, il consigliere ha chiesto “L’azzeramento del CdA di Marche Multiservizi in ragione delle scelte relative alla realizzazione della discarica di Riceci”.
Andreolli: «Mozione presentata il 5 luglio con un carattere d’urgenza che non si è perso nei mesi. La linearità deduttiva con cui è stata scritta pone in modo chiaro le ragioni per cui chiediamo di presentare all’assemblea dei soci, da portare del Comune, una mozione di sfiducia per l’azzeramento dell’intero Cda». Andreolli ha sottolineato che «Questa modalità di operare da parte dei MMS è inaccettabile. Al di là del merito, ma la scelta è stata fatta senza coinvolgimento dei comuni senza la condivisione con i cittadini è inaccettabile. E che ha creato preoccupazione sugli investimenti fatti dalla stessa società; ha creato un clima di disorientamento completo nei soci; un danno reputazionale ad azienda che opera nei servizi e con gli enti pubblici». «È mancato un rapporto di fiducia con questo Consiglio – ha aggiunto il Consigliere -: le persone da questo nominate non possono non avere una relazione con il sindaco, la giunta e la stessa assemblea per concordare le scelte principali operate da quella società, cosa che non è avvenuta». «Oggi il Consiglio comunale è chiamato a fare chiarezza e a dire da che parte stare: votare la mozione significa dire che il CdA di Marche Multiservizi ha perso fiducia perché ha operato senza trasparenza e senza rispetto degli obiettivi che si poneva. Non ci sono altre strade se non chiedere le dimissioni del Cda, oltre a rifiutare il progetto di Riceci, una scelta sbagliata assunta dalla nostra società partecipata» ha concluso Andreolli.
Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci è intervenuto sottolineando: «La procedura ormai è incanalata, se volete chiudere la questione Riceci dovete chiamare l’assessore regionale Aguzzi e fargli chiudere la partita, inutile chiedere le dimissioni del Cda di MMS». Una questione che, ha spiegato Ricci, può essere chiusa solamente da due enti: Regione Marche, appunto, e Provincia «che deve aspettare il tempo necessario delle osservazioni per chiudere la procedura». Ancora Ricci: «Invece di fare conferenze stampa su un ricorso dello scorso maggio, Aguzzi metta nero su bianco che non ci sono le distanze. Perché questa lettera sull’interpretazione autentica del consiglio Regionale non arriva?».
G Marchionni: «Anche io non mi ero resa conto della portata sull’intera provincia che ha il 25% di quote MMS che il Comune di Pesaro detiene». «Non risulta alcun atto del Comune di Petriano favorevole ad avere la discarica di Riceci qui quindi su cosa si è espresso il Consiglio? Mi auguro che il presidente e i consiglieri che rappresentano la parte pubblica lo facciano davvero». «Possiamo scaricare le colpe ma il 25% lo abbiamo in tasca noi. Qui c’è la possibilità di fare un atto politico e dire “tutti a casa, ricominciamo daccapo”». E ancora, «Non sono fiduciosa di chi ha fatto quelle scelte. La mozione è un documento che ricostruisce precisamente una vicenda, non si può non esserne favorevoli. E firmare un atto di Consiglio che va in questa direzione può dar fiducia ai Comuni dell’entroterra».
Malandrino: «Strano che un Cda non fosse al corrente della situazione. Come mai quando si sono aumentati lo stipendio tutti sono caduti dal pero? Perfettamente d’accordo per azzerare un Cda totalmente inefficiente, non sapevano nulla sulle regole relative alle discariche, nè degli aumenti degli stipendi. Che ci stanno a fare lì?».
Bellucci: «Siamo tutti per il “no” a Riceci, una scelta sbagliata sotto tanti punti di vista». Entrando nel tema, «Da quando è uscito il progetto mi sono interrogato sull’idea del perché di tale scelta». E ancora: «Aspetterei ad emettere una sentenza che dice che gli unici colpevoli sono i componenti del Cda. Di certo non hanno brillato di perspicacia o di tempismo ma mi pongo con un altro sguardo a un progetto pieno di tanti “se”. Penso che nel Cda di MMS c’è stato un racconto che ha indotto a una scelta di questo tipo». Bellucci incalza: «Avete chiesto di dire “no a Riceci” e l’azzeramento del Cda (nominato dalla parte pubblica, politica); ma perché non avete chiesto le dimissioni dell’Amministratore delegato?». Poi ha concluso, sul tema ampio delle discariche, dicendo: «La questione Riceci ci impone maggior condivisione: serviranno tavoli e confronti con i cittadini, per avere un’aperta e franca discussione, per avere il massimo dei contributi e per giungere a una decisione. La mozione di oggi tenta di chiudere la discussione in maniera semplicistica».
Lugli: «Quello che è mancato è il confronto con i cittadini ma nell’elenco delle priorità, per primo, c’è il bloccare il progetto (e la Regione faccia sua parte). Si dovrà poi studiare l’alternativa (magari sul percorso attivato da Pesaro che segue la strategia ‘Zero Waste’, anche se a lungo termine) e pensare a cosa fare per l’immediato. Solo dopo aver trovato la miglior soluzione all’impianto da realizzare si potrà parlare di dove farlo. E qui sarà fondamentale la concertazione con gli enti e, soprattutto, coi cittadini». Sull’azzeramento del Cda: «Potrebbe portare a una conseguenza indesiderata: rallentare la priorità, cioè fermare il progetto».
Alla mozione è stato presentato un emendamento (respinto, ha ottenuto 8 voti favorevoli e 18 contrari) per “chiedere il ritiro del progetto della discarica di Riceci da parte del Cda di Marche Multiservizi” a firma della consigliera Marchionni, che ha spiegato: «Non ci sono atti emessi dal Comune di Petriano in cui si avvalla la discarica di Riceci. Con la mozione proponiamo di fare un atto di indirizzo politico che dice che il Comune di Pesaro è contrario all’impianto, che le persone che oggi sono nel Cda di MMS non sono più rappresentative del nostro pensiero e che non rappresentano più la Giunta e questo Consiglio».
L. Biagiotti: «Non si può chiedere le dimissioni di un Cda oggi. È un momento in cui farlo creerebbe solo un danno erariale; chiederlo è una vera campagna elettorale» E ancora: «Condividiamo il “no a Riceci”. Ora c’è da ragionare su un piano B e chiedere alla Regione di fare la sua parte bloccando il progetto».
www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2023-10-31 08:47:38 da

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