Rete spezzina Pace e Disarmo in piazza Mentana contro “L’incubo nucleare”


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Nel presidio di lunedì 5 agosto la Rete spezzina Pace e disarmo, nel commemorare il triste anniversario di Hiroshima, vuole lanciare un grido di allarme sul rischio di una guerra nucleare, rischio che sta lievitando e di cui non si intravede con adeguata consapevolezza la gravità.
Abbiamo 13.000 testate nucleari nel mondo (fonte IRIAD) e spendiamo 150.000 € al minuto per spese militari collegate agli arsenali nucleari (fonte ICAN). Vari capi di Stato e ministri minacciano la possibilità di usare armi nucleari come soluzione ai conflitti in atto.
In ultimo, la decisione della NATO di schierare euromissili in Germania contribuisce ad alzare bruscamente le tensioni internazionali, già altissime, e a rendere più probabile in maniera sconsiderata il rischio di una catastrofe; si avverte lo stesso avventurismo bellicoso che ha portato in passato alle guerre più tragiche.

E pure lo strumento per la Proibizione delle armi nucleari a livello internazionale ci sarebbe.
Il 7 luglio del 2017 la società civile internazionale e la maggioranza degli Stati del mondo, fortemente determinata a superare la grande illusione della deterrenza nucleare, ha fatto la storia alle Nazioni Unite con l’adozione del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW). È stato il risultato tanto atteso di una spinta decennale a livello mondiale per vietare finalmente e categoricamente le armi nucleari nel diritto internazionale.
Nel dicembre del 2023 si è svolta a New York la Seconda Conferenza degli Stati Parti del Trattato TPNW, nella cui Dichiarazione finale si è sottolineato come sia necessario “Sfidare il paradigma di sicurezza basato sulla deterrenza nucleare, evidenziando e promuovendo nuove prove scientifiche sulle conseguenze e sui rischi umanitari delle armi nucleari e contrapponendole ai rischi e ai presupposti insiti nella deterrenza nucleare“.

Ma l’Italia (cioè, il Governo italiano e i diplomatici che lo rappresentavano), nonostante le ripetute richieste da parte della società civile, non ha partecipato alle conferenze in cui gli Stati hanno dibattuto sui grandi temi del disarmo globale per raggiungere, alla fine, una posizione comune e condivisa.
il Governo italiano e i suoi rappresentanti hanno dichiarato in più occasioni di non avere intenzione di aderire a tale Trattato.

In questo presidio vogliamo rilanciare la Campagna “Italia, ripensaci”, Promossa dalla Rete Italiana per il Disarmo e da Senzatomica.
Con essa diciamo NO alla “deterrenza” folle di chi possiede l’arsenale nucleare.
Chiediamo di mettere al bando tutte le armi atomiche, strumento criminale di terrore e ricatto.
Chiediamo ragionevolezza ai responsabili degli Stati del mondo, a partire dal nostro governo, con la firma del trattato di non proliferazione nucleare (TPNW).
Lavoriamo tutte e tutti insieme per renderlo universale e mettere definitivamente le armi nucleari fuori dalla storia.

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www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-08-03 14:54:42 da


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