Rifiuti nucleari: criticità da governare, non da cavalcare


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Lo afferma il responsabile Ambiente per il Piemonte della Lega, Gian Carlo Locarni

VERCELLI (29.10.2023 – 14.53) – Riceviamo e pubblichiamo

La querelle innescata da  Lega Ambiente e alcuni cittadini trinesi con il tentativo di copertura politica, voluta o meno non è questo il tema, del circolo casalese del #PD, sulla questione nucleare, ha in se qualcosa di surreale. Surreale a mio sommesso parere perché priva di quella visione territoriale concreta che possa dare risposte nel medio e lungo periodo. Surreale perché frutto di alcune congetture politico ambientali fine a se stesse.

Manca a mio avviso la volontà di comprensione che alcuni temi devono necessariamente essere trattati su base nazionale, stante la complessità degli stessi, come tra l’altro recita un titolo di un dossier di Lega Ambiente redatto nel 2021. Vale la pena ricordare che la #CNAPI ( Carta Nazionale delle Aree potenzialmente Idonee) redatta a sostegno dell’individuazione del deposito unico nazionale per i rifiuti radioattivi, ha si in essere un iter complesso ma alla luce del sole, vedasi i 600 ed oltre contributi arrivati come manifestazione d’interesse di tutte le regioni coinvolte e non solo che hanno sul proprio territorio una centrale o un sito di stoccaggio temporaneo di rifiuti radioattivi.

Vale altresì ricordare che il deposito nazionale permetterà lo stoccaggio dell’intera produzione di rifiuti radioattivi che saranno per il 60% frutto del decommissioning delle centrali esistenti e del 40% dei rifiuti prodotti dalla medicina nucleare, industriali e di ricerca. Ergo i rifiuti nucleari continueranno ad essere prodotti e la visione a medio e lungo periodo rimane l’unica strada da intraprendere, visto che il cosiddetto effetto NIMBY non potrà che produrre criticità fine a se stesse, perché oltremodo non bisogna dimenticare che i rifiuti ad alta attività che vengono esportati per essere trattati e divenire di bassa attività, poi ritornano al sito di appartenenza con conseguente volumetrie di stoccaggio maggiorate nelle regioni che hanno tali impianti, Piemonte compreso.

Auspicando che si esca dalla visione miope di parte, ci si confronti per arrivare alla corretta individuazione del sito per il deposito nazionale, evitando il giochino di spostare l’attenzione su altro, politica compresa, avendo il coraggio ma soprattutto raziocino di gestire le criticità e non di cavalcare, con altri scopi differenti alla risoluzione, il problema.

Gian Carlo Locarni – Responsabile ambiente Lega Salvini Piemonte


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www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2023-10-29 15:55:59 da Andrea Borasio


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