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“Gli imprenditori hanno chiara la
necessità di un aumento del fabbisogno energetico per calmierare
prezzi di gas ed elettricità, tanto per i privati quanto per le
aziende. Pertanto, l’Unione Industriali di Savona non esprime
una contrarietà a priori a rigassificatori, attività estrattive
o gasdotti. Nemmeno, coltiviamo posizioni di chi non vuole
simili investimenti in dimora propria”. Lo dichiara il presidente
degli Industriali della Provincia di Savona, Angelo Berlangieri
dopo un incontro il presidente della Regione e commissario per
il rigassificatore Giovanni Toti.
“Abbiamo ripetuto ai rappresentanti istituzionali liguri che
se quella del Vadese deve essere l’area prescelta, perché
connotata dai migliori criteri scientifici, la gravosità di un
simile investimento deve ricadere su tutti i soggetti coinvolti.
Occorre, pertanto, verificare l’opportunità, se non addirittura
l’esigenza di allontanare il nuovo insediamento in modo più
significativo dalla costa. Pensiamo che le fondamentali opere a
terra debbano sfruttare aree industriali dismesse piuttosto che
impattare su zone tuttora produttive o su aree vergini. Sempre a
terra, il progetto presenta evidenti criticità nel passaggio su
aree dove sono presenti insediamenti e re-insediamenti
industriali. Le attività produttive esistenti non debbono essere
impattate”.
Per Stefania Piccardo, presidente dell’Unione Provinciale
Albergatori di Savona “l’area compresa tra Bergeggi e la città
di Savona ha compiuto un processo di rivitalizzazione
promozionale straordinario. È un lavoro quotidiano che va avanti
da 20 anni. Nel mondo ormai globale della ricettività, un valore
tutt’altro che marginale viene rappresentato dalla percezione.
Un’operazione di questa portata, se non resa compatibile,
rischierebbe di compromettere i sacrifici trasversali della
parte privata e di quella pubblica che stanno fornendo risultati
importanti alle aziende e al comprensorio tutto”.
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