Riqualificazione Largo Tre Martiri: prospettive e perplessità

Riqualificazione Largo Tre Martiri: prospettive e perplessità


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Riqualificazione Largo Tre Martiri: prospettive e perplessità

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12/03/2024
– Ieri in consiglio comunale la parte dedicata alle delibere è proseguita con la discussione dell’“Adozione definitiva di variante sostanziale al Prg relativamente all’intervento urbanistico unitario “Largo Tre Martiri” ai fini della suddivisione dello stesso in quattro sub-comparti autonomi di attuazione e nella flessibilizzazione delle destinazioni d’uso”.

A presentarla l’assessora Della Dora che ha detto, «riproponiamo la delibera già votata a dicembre 2023». E ancora: «La variante è finalizzata alla riqualificazione di una zona strategica della città e riguarda la suddivisione del comparto unitario previsto dal PRG vigente (PA 0.307) in quattro comparti distinti e autonomi, prevedendo al contempo una riduzione delle quantità edificabili complessive, nonché un miglioramento dell’esposizione al rischio idraulico degli edifici».

Della Dora precisa che la delibera prevede, una riduzione del consumo di suolo, «la variante riduce di 600 mq la capacità edificatoria, rispetto a quanto previsto dal PRG approvato nel 2003, per l’intero intervento»; il documento comporta anche una diminuzione del rischio idraulico degli edifici, «le previsioni di variante sono state supportate da uno studio di mitigazione, approvato dall’autorità competente, che ne assicura una valutazione ambientale e di messa in sicurezza dal punto di vista idraulico dei corpi edilizi previsti» e una riqualificazione ambientale e urbanistica, «che è il vfalore aggiunto di questa variante, e che è destinato in particolare all’area ‘ex Suzuki’, una delle porte principali di Pesaro». L’assessora ha precisato che, «La variante adottata non modifica il sistema infrastrutturale della viabilità che è quello previsto dal Prg, da oltre 20 anni (dicembre 2003)» prima di «Fare memoria delle lamentele del quartiere su un’area in stato di degrado» e di sottolineare che «si stanno dando informazioni sbagliate nel momento in cui si racconta una variante urbanistica che intacca la viabilità; si sta andando fuori tema».

Il consigliere Redaelli, ha chiesto un primo rinvio della discussione (respinto con 14 voti; 12 i favorevoli), «Perché sono emersi dubbi e criticità. È stato già calendarizzato un incontro pubblico con il Quartiere per mercoledì sera; riteniamo opportuno che la discussione segua tale data».

Dallasta: «Apprezziamo che Amministrazione provi a valorizzare l’area, quella ‘ex Suzuki’ è uno degli ecomostri della città, ed era indispensabile sbloccare una situazione ferma al Prg del 2000. Ma non si può pretendere di condividere una soluzione che ha una previsione urbanistica ‘da pazzi’. Le volumetrie concesse erano già esorbitanti, con la delibera vengono limate ma rimangono comunque elevatissime». Sulla viabilità, «Ok, la variante non la modifica ma non possiamo accettare la costruzione di un edificio di 5 piani», né «di farne uno nell’ex Suzuki, a pochi metri dal Foglia, sproporzionato per le dimensioni, e che cozza con un’area caratterizzata dalla vicina rocca». Contestata anche la previsione di «10/15 appartamenti che sfoceranno sulla statale».

Malandrino: «Abbiamo pregato l’Amministrazione di fugare le perplessità. Il Prg vigente non tiene conto dell’esigenze di una città che è cambiata e di una richiesta di nuovi edifici diversa da quella che poteva esserci 20 anni fa. Si va avanti con varianti su varianti che, a mio avviso, portano a concepire la città a macchia di leopardo».

Andreolli: «La delibera è stata già votata ma questo non è un alibi per dire sia corretta. I tre passaggi in Consiglio comunale sono previsti proprio perché durante l’iter si creano situazioni che fanno emergere criticità, per porre correttivi e fare altre valutazioni utili a giungere all’obiettivo condiviso. Che in questo caso è riqualificare un’area che ne ha una necessità oggettiva». Sulla viabilità, «Il portare a compimento la delibera comporterà un cambiamento della circolazione. La soluzione più equilibrata va trovata prima dell’adozione definitiva dell’atto. Chiediamo che entro il terzo passaggio si trovi un compromesso adeguato».

T. Nobili: «La delibera sblocca una situazione di stallo, in particolare collegata all’‘ex Suzuki’, un ecomostro alle porte della città. Il comparto unico del Prg costringeva i proprietari a un accordo difficilmente raggiungibile». Sulla partecipazione del Quartiere, «L’accordo, il supporto e la verifica dell’intervento sarà condiviso, il fatto è già inserito tra le prescrizioni tecniche». Il documento, «Diminuisce la cubatura edificabile, e la distribuisce in modo più omogeneo. Importante anche la mitigazione del rischio idrogeologico della zona».

Castellani: «Lo snodo in oggetto è già pericoloso»; sull’ecomostro, «è la copertina della città; serviva una soluzione. È stato difficile giungere a questo risultato».

Bellucci: «L’11 dicembre è stata votata, in 5 minuti, una delibera con 18 voti favorevoli e 2 astenuti; non sono stati fatti, né proposti degli interventi. Chi era fuori dall’aula non era interessato a tutto questo allarmismo». E ancora, «Siamo al secondo passaggio in Consiglio, non ci sono state osservazioni, sono giunte preoccupazione non ufficializzate dal Quartiere, seguite a una riunione svolta senza professionisti e tecnici». Sul rinvio della discussione Bellucci ha chiarito «posticipare non significa illudere che la delibera sarà modificata nella prossima discussione. Io dico di non rinviare, per adottare un comportamento lineare e coerente». «Il tema oggetto del documento è stato illustrato in maniera completa confrontando gli elementi del Prg esistente con quelli previsti dalla variante, che migliora diversi aspetti», ha concluso.

Redaelli: «La nostra scelta politica è chiara e trasparente: parte dei consiglieri è uscita dall’aula, parte si è astenuta, perché avevamo dei dubbi. In Commissione abbiamo chiesto uno stop». Viabilità dell’area, «La questione riguarda soprattutto via Agostini, dove finirà la maggior parte del flusso, creando traffico sull’intero asse e trasformandolo in un’arteria di uscita e ingresso del Quartiere e di Baia Flaminia». Sulla partecipazione, «Il secondo passaggio intercetta le osservazioni e le inserisce in delibera, è sostanziale», «Si è calpestato il decentramento, non si dà al Quartiere l’opportunità di esprimersi».

Il Consiglio ha poi valutato la richiesta di sospensiva della discussione dell’atto (sarà ripresa nel prossimo Consiglio utile) sottoscritta da 12 consiglieri (M. Gambini, Iacopini, T. Nobili, Petretti, Leonardi, Vanzolini, Lugli, Sperindei, Andreolli, Redaelli, Malandrino, Dallasta,) che ha ottenuto 16 sì (7 i contrari; 4 gli astenuti).

M. Gambini: «Può capitare che emergano delle necessità di chiarimento che possono essere soddisfatte. L’obiettivo è condiviso, ci sono dei vincoli forti, abbiamo un Prg che ha fatto previsioni sovradimensionate». E ancora, «Non ho dubbi particolari sulla variante, ma credo sia giusto sospendere il Consiglio comunale e rimettere all’ordine del giorno la delibera». Questo perché «Abbiamo compreso che ci sono dubbi, sappiamo che i margini di modifica sono stretti; prendiamo atto che non si è fatta un’assemblea di Quartiere prima del secondo passaggio; esercitiamo un rispetto formale posticipando la discussione. Sgonfiamo la portata politica della sospensiva: il Consiglio comunale decide una prerogativa, mi pare sia una scelta ‘sana’».

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www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2024-03-12 09:00:20 da


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