[ad_1]
È incandescente la situazione a Manfredonia nel campo largo progressista in vista delle prossime elezioni comunali del golfo.
Il rischio ormai abbastanza concreto è che si vada tutti divisi, in una riedizione assai più sbiadita del 2021. Con gli emilianisti capitanati ancora da Maria Teresa Valente, i dem con l’eterno Gaetano Prencipe e i pentastellati col loro frontman Raffaele Fatone.
Nel M5S ci sarebbe molto malcontento proprio per la fuga in avanti di Fatone che non sarebbe riuscito a fare sintesi sul suo nome al tavolo.
“Mi hanno costretto al ruolo del cattivo randellatore”, avrebbe detto il coordinatore provinciale Mario Furore, europarlamentare.
Nell’ultima riunione del campo largo proprio Furore avrebbe messo in dubbio l’alleanza per la presenza nella coalizione di troppe personalità legate ai vecchi politici responsabili dello scioglimento per mafia. Non si tratta di semplici nomi, è il metodo che non convince i contiani.
Sarebbero tanti i nomi espressione di questo o quel gruppo di potere ancora condizionato da vecchie logiche.
Manca insomma un nome altro, sotto il quale magari riverginarsi: non c’è una Maria Aida Episcopo all’orizzonte a Manfredonia. I tanti professionisti della società civile a cui è stato chiesto un impegno hanno declinato l’invito. Nessuno al di fuori dei partiti e dei movimenti vuole candidarsi.
Si profila lo stesso scenario del 2021 con una frammentazione divisiva? Se lo augurano certamente quelli della coalizione Manfredonia 2024 che con queste condizioni potrebbero sfondare tra i tanti delusi aggregando nuove forze.
Seguici anche su Instagram – Clicca qui
Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come
[ad_2]
Leggi tutto l’articolo Rischio frattura nel campo largo progressista di Manfredonia. “Troppi uomini del passato”
www.immediato.net è stato pubblicato il 2024-02-14 19:39:48 da Antonella Soccio
0 Comments