[ad_1]
Le fiamme che hanno causato
l’incendio che nella notte tra domenica e lunedì ha ucciso il
piccolo Alessandro a Campobasso, sono partite da un divano che
si trovava nel soggiorno dell’abitazione. L’immagine della
stanza completamente distrutta dal rogo è stata mostrata nel
corso di una conferenza stampa tenuta nel comando dei Vigili del
fuoco del capoluogo dal procuratore Nicola D’Angelo, dal
comandante provinciale dei Vigili del fuoco Marcello Lombardini
e dal capo della Squadra Mobile Marco Graziano. Il fascicolo di
inchiesta – è stato chiarito – è contro ignoti e non c’è un
ipotesi di reato. L’ipotesi principale dunque è quella di un
“fatto accidentale”: le fiamme sono partite da una ciabatta
elettrica o da un computer portatile lasciato sul divano fatto
di materiale altamente infiammabile. Mentre il rogo si innescava
dal soggiorno i componenti della famiglia – mamma papà e tre
bambini – erano nelle camera da letto. Si sono salvati grazie al
tempestivo intervento dei Vigili del fuoco. Non ci sono stati
ritardi nei soccorsi anche perchè – è stato evidenziato –
qualora il 118 fosse arrivato prima dei Vigili del fuoco i
sanitari non sarebbero potuti entrare nella casa in fiamme. Fin
qui le indagini, ma D’Angelo (che ha parlato di “vicenda
mostrosuamente drammatica”) in apertura dell’incontro con i
giornalisti, ha voluto subito chiarire che il motivo della
conferenza stampa non era fare il punto sull’inchiesta ma
lanciare un appello, sensibilizzare l’opinione pubblica sui
pericoli che ognuno di noi ha in casa per fare in modo che
simili tragedie non si ripetano. Lo ha fatto mostrando come
esempio anche alcuni video nei quali si vede come in pochi
secondi le fiamme possono diventare una trappola mortale.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
www.ansa.it è stato pubblicato il 2023-12-20 18:02:29 da
0 Comments