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Roma si guadagna il primo posto nella classifica delle città con i numeri più alti di reati denunciati. Furti con destrezza, estorsioni e spaccio di sostanze stupefacenti fanno parte della triade che ha permesso alla Capitale di aggiudicarsi il triste primato.
Secondo quanto riporta un’elaborazione de Il Sole 24 Ore, basata sui dati provenienti dal Viminale, nel 2022 nella città metropolitana di Roma sono state registrate oltre 231 mila denunce. Un incremento del 5% in soli tre anni.

«Roma resta una città sicura» ha dichiarato al quotidiano economico il sindaco Roberto Gualtieri, ammettendo però che il trend è inquietante. Nei primi sei mesi del 2023, infatti, c’è stato il numero dei furti compiuti con destrezza è aumentato dell’8,3% rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente, quando nell’arco dei 365 giorni il totale delle denunce per questo reato era stato di 26 mila.
Il primo cittadino, conscio della necessità di rafforzare dell’attività di presidio del territorio. Quattordici è il numero con cui il Comune risponde all’emergenza. Quattordici sono infatti i milioni di euro stanziati per l’installazione di mille telecamere e la realizzazione di una sala operativa unica per migliorare la tempestività degli interventi. E quattordici sono i progetti da più di 5 milioni di euro per rendere sicure le periferie romane con sistemi di videosorveglianza, illuminazione delle zone più disagiate e recupero di aeree importanti dei quartieri oggetto dei fondi.
Oltre a questo si prevede un potenziamento del corpo dei vigili urbani, per il reclutamento dei quali è previsto un concorso proprio in questi giorni.
Non sono in progetto solo azioni di contrasto, ma necessarie all’inversione del trend sono anche le opere di riqualificazione come «il recupero di immobili dismessi e la bonifica di aree degradate», ha aggiunto il sindaco Gualtieri.
A incidere sull’aumento delle denunce sono due fattori, uno strutturale, si potrebbe definire, e l’altro accidentale.
Il primo è la presenza di turisti sul territorio, che contribuiscono a far salire le segnalazioni. Non a caso a seguire Roma nella poco lusinghiera classifica ci sono altre città che sono ambite mete turistiche: Bologna, Firenze e Torino occupano rispettivamente il quarto, quinto e sesto posto della classifica. L’altro lo indica, il dirigente superiore della Polizia di Stato, Stefano Delfini, e risiede nell’«attuale congiuntura economica» e nel «crescente disagio sociale» che «possono influire sulla frequenza di questi illeciti predatori, così come la propensione a denunciare furti anche se di modesta entità».
roma.repubblica.it è stato pubblicato il 2023-10-10 20:24:26 da [email protected] (Redazione Repubblica.it)

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