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Rose rosse sul feretro e la
chiesa Tempio Nuovo di Arzachena gremita di persone per l’ultimo
saluto a Giovanni Fresi, l’orafo di 58 anni ucciso a bastonate
dal figlio Michele, 27enne, nella notte del 28 gennaio dopo una
serata di follia a base di Lsd tra un locale e l’altro del
centro cittadino. I funerali sono stati celebrati dal parroco
don Mauro Moretti e dai sacerdoti della zona. La bara
dell’artigiano molto noto in Costa Smeralda per le sue creazioni
in oro, è stata accompagnata dalla camera ardente fino alla
chiesa dalla compagna Anna Maria Cudoni, dal padre Michele e
dalla madre Mariuccia.
Un paese che ancora stenta a credere a quanto successo a
Giovanni Fresi, un uomo che si è sempre occupato della famiglia
e da sempre vicino al figlio Michele, che…
www.ansa.it è stato pubblicato il 2024-01-10 13:16:00 da
Redazione ANSA

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