«Rotto il patto del tavolo civico, ma dove andranno?»

«Rotto il patto del tavolo civico, ma dove andranno?»


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TERMOLI. Si spacca definitivamente il fronte civico, dopo la nascita della nuova aggregazione, di cui abbiamo dato notizia ieri mattina. A uscire allo scoperto sono le due formazioni che mancavano in calce al documento diffuso mercoledì 20 marzo, ossia l’Alternativa civica e Termoli Comune-Rete della Sinistra.

«Apprendiamo dagli organi di stampa, della formazione di una sedicente coalizione “progressista e civica” che intenderebbe intestarsi la titolarità di un percorso progettuale civico già avviato e di un programma che era stato redatto da tempo.

I fatti, le dichiarazioni, gli incontri avvenuti e i richiami di queste ultime ore non hanno fatto altro che descrivere in modo chiaro e inequivocabile la regressione e il tracollo morale e culturale di un ceto politico locale che cristallizza impotenza e sfiducia, ormai confinate anche in un linguaggio asfittico e ripetitivo, incapace di intercettare i bisogni di chi non va più a votare e di contrastare la precarizzazione del tessuto produttivo della città, attaccandosi a un sistema di partiti ormai vacuo.

Noi di Alternativa civica e di Termoli Bene Comune–Rete della Sinistra non possiamo che prendere atto della decisione di Termoli Domani e del Movimento di Equità Territoriale di rompere il tavolo civico già costituito, senza tenere conto di quanto deciso collegialmente. Per fare chiarezza, ribadiamo che il polo civico nasceva su due pilastri: un programma chiaro e alternativo del governo della Città e la scelta del candidato sindaco di area civica, con una storia cristallina e coerente, che ne fosse il garante della sua attuazione. Il progetto civico, infatti, aveva già licenziato il proprio programma e si avviava a definire collegialmente la figura del candidato sindaco.

Abbiamo sempre inteso aprire i nostri orizzonti al confronto, ma nella chiarezza e nella coerenza; avevamo già deciso di avviare assemblee e incontri con la cittadinanza e varie soggettività civiche, per coinvolgerli e renderli protagonisti del proprio futuro rifuggendo da trasformismi, in coerenza col programma e prendendo atto del fallimento dei vari espedienti elettoralistici e politicistici, che alimentano disimpegno, delusione e astensionismo.

«Rotto il patto del tavolo civico, ma dove andranno?»

Pur nella legittimità delle loro scelte, va detto che i soggetti che hanno abbandonato il tavolo civico (Termoli Domani ed Equità Territoriale) erano, di fatto, smaniosi di avviare interlocuzioni con realtà tutt’altro che civiche e/o alternative, sul presupposto che un allargamento acritico non fondato sulla condivisione di un percorso, ma sul mero opportunismo politico, potesse garantire maggiori consensi.

Dove traguarda un simile atteggiamento? Dove sarebbe la tanto decantata apertura alla cittadinanza?

Su questo punto è dunque emerso un forte dissenso strategico e, a seguito di ciò, i soggetti di cui sopra hanno abbandonato il tavolo della coalizione civica. Questo, a nostro avviso, è un punto di gravissima responsabilità e di tradimento del progetto.

Dal canto nostro, continuiamo a ritenere profondamente sbagliato inserirci in dinamiche di gruppi dirigenti in dissenso o che comunque operano in un progetto politico, al quale siamo assolutamente estranei e politicamente alternativi.

Considerato tutto ciò, i sottoscritti soggetti intendono proseguire nel loro percorso di costruzione di un polo civico e alternativo, proteso a garantire il bene comune della città, disinteressato alle beghe e agli scontri interni ai vari ceti politici e ai loro opportunismi elettorali, che operano esclusivamente per riproporre la continuità con soggettività politiche che hanno svenduto e mortificato il territorio e i beni comuni».



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www.termolionline.it è stato pubblicato il 2024-03-21 18:06:00 da


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