“Salvato dalla straordinaria equipe di Cardiologia”


[ad_1]

I ringraziamenti di Carlo Olmo, tornato a casa dopo la grande paura

VERCELLI – Riceviamo e pubblichiamo

Dopo l’infarto coronarico acuto che mi ha colpito il 9 agosto scorso, e dopo i quattro giorni di degenza al “Sant’Andrea”, di cui due in terapia intensiva, adesso che sono tornato a casa voglio ringraziare tutti coloro, sanità pubblica in testa, che mi hanno prima salvato la vita e poi accudito con straordinaria professionalità e umanità.

Il primo grazie va all’amico cardiologo Sergio Macciò, che dopo il malessere accusato mentre mi trovavo in casa (un leggero bruciore allo stomaco e crampo ad un braccio) ha capito che poteva essere qualcosa di grave dicendomi di andare subito in una farmacia dove fossero attrezzati per l’Elettrocardiogamma collegato con la Telemedicina.

Grazie al consiglio del dottor Macciò, accompagnato dalla mia compagna di vita, Angela, mi sono recato alla Farmacia Gallo di Caresanablot. Proprio durante l’elettrocardiogramma è stato registrato l’infarto. La dottoressa della farmacia mi ha avvertito che l’infarto era in corso, e ha chiamato il 118. In pochi minuti è arrivata un’ambulanza della Croce rossa. Dunque grazie alla farmacia Gallo, al 118 e alla Croce rossa. Intanto, avvisato dell’evolversi della situazione, il dottor Macciò aveva provveduto ad avvisare l’Emodinamica.

Arrivato in ospedale, ho trovato ad attendermi un’équipe straordinaria che in pochi minuti mi ha preparato per l’angio-coronarografia, che ho potuto seguire direttamente, su un grande monitor, con le spiegazioni di una dottoressa straordinaria qual è Elodi Bacci. In pochi istanti, l’angioplastica, con l’utilizzo di uno stent, ha risolto il trombo all’arteria coronarica occlusa. Vedere in diretta il sangue che stava ritornando verso il cuore è stato un momento che non cancellerò mai dai miei ricordi.

La dottoressa Bacci è stata però estremamente franca: “Per stabilire se l’intervento è riuscito e se il suo cuore è in sofferenza oppure no, sarà necessario tenerla sotto osservazione due giorni in terapia intensiva. Lei non è ancora fuori pericolo: dopo 48 ore ne sapremo molto di più”.

Un grazie quindi enorme alla dottoressa Bacci, ma anche a tutta l’équipe del primario di Cardiologia (con Emodinamica e Unità di Terapia intensiva cardiologica comprese) Francesco Rametta. Grazie dunque ai dottori Mohamed Abdirashid, Marzia Bertolazzi, Chiara Cavallino, Oreste De Vivo, Virginia Di Rucco, Serena Favretto, Lorena Ferrarotti, Elisa Maggi, Massimo Magnano S. Lio, Ludovica Maltese, Stefano Mazza, Federica Mazzoleni, Domenico Oriente, Elisa Rondano e Fabrizio Ugo

Grazie alla coordinatrice infermieristica Giuseppa Debole a tutto il personale tecnico ed infermieristico della Emodinamica, a tutte le infermiere e tutti gli infermieri della Terapia intensiva e di Cardiologia; grazie alle fantastiche e ai fantastici Oss, che, come i medici e gli infermieri, agiscono con ammirevole professionalità, rispetto…

[ad_2] Leggi tutto l’articolo “Salvato dalla straordinaria equipe di Cardiologia”
www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2024-08-19 16:44:27 da Andrea Borasio


0 Comments