[ad_1]
Albenga. Oggi (24 gennaio) si celebra San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. E in questa data, nel palazzo vescovile di piazza dei Leoni, come da tradizione, si è svolto l’incontro tra la stampa locale e gli operatori dell’informazione e il vescovo della diocesi di Albenga-Imperia, Guglielmo Borghetti.
Il presule, a febbraio, si recherà poi a Roma, prima da Papa Francesco per la visita “ad limina” e poi ad un incontro con i dicasteri per dettagliare la situazione della diocesi.
“Una tradizione che faccio fatica a lasciare, perché ha un suo significato, San Francesco di Sales è il patrono dei giornalisti e mi sembra bello che all’interno della diocesi ci sia questo incontro”, ha esordito il vescovo ai microfoni di IVG.
Dopo il saluto ai giornalisti, ha poi dato lettura del messaggio del Papa dedicato quest’anno a “Intelligenza artificiale sapienza del cuore: per una comunicazione pienamente umana”, che recita: “L’evoluzione dei sistemi di intelligenza artificiale rende sempre più naturale comunicare attraverso e con le macchine, in modo che è diventato sempre più difficile distinguere il calcolo dal pensiero, il linguaggio prodotto da una macchina da quello generato dagli esseri umani”.
“Come tutte le rivoluzioni, anche questa basata sull’intelligenza pone nuove sfide affinché le macchine non contribuiscano a diffondere un sistema di disinformazione a larga scala e non aumentino anche la solitudine di chi è già solo, privandoci di quel calore che solo la comunicazione tra persone può dare”.
E ancora: “E’ importante guidare l’intelligenza artificiale e gli algoritmi, perché vi sia in ognuno una consapevolezza responsabile nell’uso e nello sviluppo di queste forme differenti di comunicazione che si vanno ad affiancare a quelle dei social media e di Internet. È necessario che la comunicazione sia orientata a una vita più piena della persona umana“.

Questo il commento del vescovo Borghetti: “Emerge da questo discorso il file rouge del magistero della chiesa di sempre che non è contro il progresso scientifico, ma ha sempre in ogni caso sottolineato che deve essere al servizio e non contro l’uomo“.
Quindi, sull’anno appena trascorso: “Vorrei evidenziare il buon lavoro di chi cura il sito della diocesi e Ponente 7, pagina settimanale, uno degli inserti domenicali di Avvenire, e di Formae e Lucis che svolge una forma pastorale di beni culturali: siamo una delle poche diocesi che si è impegnata in questa direzione”.
Dopo anni in cui la diocesi ha sistemato bilancio e immagine e ha raggiunto una stabilità, sulla situazione attuale: “È una diocesi che viaggia come le diocesi italiane, con aspetti positivi e critici come in ogni famiglia che ha i suoi problemi che non ha vergogna di presentarsi e proporsi all’opinione pubblica”, ha spiegato il presule.
Non è mancato anche un passaggio sul tema migranti, che ha tenuto lungo banco ad Albenga con aspre polemiche politiche: “Quando si toccano queste tematiche così epocali che non riguardano solo l’Italia, si vede che ad oggi quelle soluzioni definitive non le ha date ancora nessuno, qualunque sia lo schieramento politico. La comunità cristiana come fa a stare ferma? Bisogna che faccia da cuscinetto di aiuto e sostegno e abbiamo agito in questo senso. C’è stata la proposta di andare in via Trieste all’ex Redemptoris Mater, lo considero un intervento tampone anche per aiutare questi giovani, che non hanno creato nessun problema, sono ragazzi tranquilli, a vivere in modo più dignitoso. Spero che entro questo anno tutto si risolva, ma quando saranno trasferiti altrove si concluderà questa esperienza“, ha concluso il vescovo.
[ad_2]
Source link

0 Comments