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La delibera regionale che impone la riduzione delle tariffe per esami e visite preoccupa le associazioni degli ospedali e degli ambulatori privati. VIDEO
BOLOGNA – La delibera regionale che impone la riduzione delle tariffe per esami e visite preoccupa le associazioni degli ospedali e degli ambulatori privati. Il taglio fino al 30% del contributo pubblico a Risonanze TAC e altre diagnostiche porterà il rapporto col privato convenzionato “sotto al valore di costo”, rendendo queste prestazioni insostenibili. Le due sigle hanno incaricato Nomisma di effettuare una stima dei numeri: il risultato è che i compensi degli specialisti privati si abbasserebbe fino agli 8 euro netti all’ora, troppo pochi – talmente pochi da poter spingere altri medici fuori dal sistema pubblico-privato regionale portandoli a spostarsi verso strutture, ad esempio lombarde o venete, dove i tagli emiliano-romagnoli non sono previsti, con effetti potenzialmente pesanti sui livelli di prestazione e sulle già pesanti liste d’attesa.
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