Sanremo: caso dei ‘furbetti del cartellino’, dopo il reintegro di Di Fazio anche Patrizia Lanzoni chiede giustizia

Sanremo: caso dei ‘furbetti del cartellino’, dopo il reintegro di Di Fazio anche Patrizia Lanzoni chiede giustizia


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Dopo la vicenda di Maurizio Di Fazio, anche l’ex dirigente dei servizi sociali del Comune di Sanremo, Patrizia Lanzoni, ha chiesto a palazzo Bellevue di la riapertura del procedimento disciplinare che l’ha vista coinvolta e che era concluso con il suo licenziamento.

La Lanzoni, che si è affidata legalmente agli avvocati Massimiliano Moroni e Luigi Zoboli, ha confermato al nostro giornale di non voler certo essere reintegrata, visto che è già in pensione, ma almeno che gli vengano riconosciute le ingiustizie che ha dovuto sopportare: “Non ho mai voluto parlare della vicenda – ci ha detto – ma dopo sette anni vorrei solo che venisse valutata l’istanza che abbiamo presentato con i miei legali. Penso che rispetto della mia dignità, merito un congruo risarcimento”.

La Lanzoni si è dichiarata dispiaciuta per quanto accaduto: “E’ stata una pagina nera della mia carriera – ha terminato – e sono certa di non averlo meritato per l’abnegazione con cui ho sempre espletato il mio lavoro. Ora attendo che l’ufficio legale del Comune e l’amministrazione stessa valutino la mia richiesta, inviata nei giorni scorsi. I giudici hanno confermato con le sentenze la mia estraneità ai fatti e penso di meritarlo”.



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