Sanremo: non rientrerà al lavoro dopo il reintegro della Corte d’Appello, Alberto Muraglia si è dimesso

Sanremo: non rientrerà al lavoro dopo il reintegro della Corte d’Appello, Alberto Muraglia si è dimesso


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Sanremo: non rientrerà al lavoro dopo il reintegro della Corte d’Appello, Alberto Muraglia si è dimesso

Alberto Muraglia non rientrerà al lavoro al Comando della Polizia Municipale di Sanremo, nonostante nell’ottobre scorso la sezione lavoro della Corte d’Appello di Genova aveva deciso la sue reintegra, condannando il Comune di Sanremo al risarcimento del danno commisurato all’ultima retribuzione globale di fatto maturata dal giorno del licenziamento sino a quello dell’effettiva reintegrazione e, in ogni caso, in misura non inferiore a cinque mensilità.

L’ormai ex agente della municipale che si occupava del mercato sanremese era diventato famoso per le immagini diffuse nell’ambito dell’operazione della Finanza ‘Stakanov’, poi finite in tutta Italia e nel mondo, parafrasate come il ‘Vigile in mutande’. Ha deciso di dare le dimissioni e, quindi, non rientrerà tra i ranghi del comando alla Municipale, dove ha lavorato per molti anni.

Alberto Muraglia, difeso dagli avvocati Alessandro Moroni e Luigi Zoboli, aveva impugnato il licenziamento ‘per giusta causa’, intimatogli dal Comune di Sanremo il 22 gennaio del 2016, lamentando la tardività della contestazione, la nullità del procedimento per violazione della costituzione dell’organo disciplinare e, nel merito, contestando la sussistenza della giusta causa addotta dal datore di lavoro e lamentando la violazione del principio di proporzionalità della sanzione.

“Preferisco continuare con il mio lavoro – ci ha detto Alberto Muraglia – che sta andando bene, senza dimenticare che mi mancano tre anni alla pensione. In più ho saputo che è certo che faranno ricorso in Cassazione e, quindi, preferisco rimanere dove sono”.



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