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Un fulmine a ciel sereno anche se
qualche segnale era arrivato nelle scorse settimane. Ma nessuno
tra i sindacati sardi e le Rsu della Saras di Sarroch si
aspettava una cessione così imponente delle quote che segna la
fine di un’epoca, quella della famiglia Moratti in Sardegna,
dopo 62 anni. E tra Cgil, Cisl e Uil c’è preoccupazione per il
futuro di una delle più grandi raffinerie del Mediterraneo e
d’Europa con unaa capacità di lavorazione pari a 15 milioni di
tonnellate annue (300.000 barili al giorno). Il sito industriale
di Sarroch rappresenta circa il 20% della capacità di
raffinazione italiana e al suo interno operano circa 1300
lavoratori diretti ai quali si aggiungono quasi 3mila
dell’indotto.
“La notizia della cessione arrivata ieri sera con una
comunicazione ufficiale ovviamente ha creato…
www.ansa.it è stato pubblicato il 2024-02-12 12:31:54 da
Redazione ANSA

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