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«Il luogo in questione se non solo in orario scolastico, data la presenza della scuola Massimo D’Azeglio, o comunque fino al calar del sole, da luogo per bambini e famiglie o per qualche anziano dedito al gioco di società, si trasforma in bagni a cielo aperto nelle mani di incivili o di presenze poco raccomandabili non certo dedite al gioco del nascondino, ma intente ad altre pratiche.
Accostare il nome di De Nittis ad un luogo in stato di degrado edabbandono, è un ossimoro; un polmone verde nel centro cittadino, ove il verde non manutenuto giunge a coprire l’impianto di illuminazione, peraltro insufficiente alla funzione anche in condizioni di normalità. La rassegnazione al controllo delle figure preposte, è sintomatica peraltro nel non riattivare le due fontane per contrastare l’uso improprio da parte di taluni, che le avevano trasformate in veri lavatoi. In primis da cittadino barlettano e poi quale rappresentante politico, chiedo, l’imminente intervento di forze dell’ordine prevalentemente in orario serale, per garantire sicurezza a tutti i cittadini, dai più piccoli ai più grandi e poi anche un lavoro sinergico da parte dell’amministrazione comunale per ridare dignità alla zona anche sfruttando quei luoghi da destinare adattività culturali, sportive, ludiche, tali da valorizzare la zona che ha bisogno di “nuovo respiro” . Barletta e i barlettani, in vista delle imminenti serate primaverilitorneranno a riappropriarsi del territorio o si attende l’intervento di qualche trasmissione televisiva?»
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www.barlettaviva.it è stato pubblicato il 2024-03-24 06:00:00 da
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