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Era il novembre 2020 e in Italia vigevano le normative “anti assembramento” per contenere i contagi da Covid-19. Il Piemonte, in quel periodo, era “zona rossa” e, tra i vari divieti, vi era anche quello di organizzare riunioni e manifestazioni. In piazza Galimberti, il 28 novembre, venne allestita una mostra dall’associazione Biblioteca Popolare Rebeldies, fondata dal cuneese G.M., per esprimere solidarietà e vicinanza ai detenuti.
Insieme a lui, a processo in tribunale a Cuneo con l’accusa di aver violato la disposizione del testo unico di pubblica sicurezza che prevede il pagamento di un’ammenda o l’arresto nel caso di mancata comunicazione al questore entro tre giorni dalla manifestazione, sono ora finiti gli altri tredici soggetti che presero parte all’iniziativa.
Come illustrato da uno degli agenti della Digos intervenuto quel giorno, la manifestazione, oltre a non essere stata autorizzata, era anche vietata: “I vari decreti vietavano le manifestazioni – ha ripercorso in tribunale – . Lo svolgimento di…
www.targatocn.it è stato pubblicato il 2025-02-06 18:51:00 da CharB.
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