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ANCONA – Organizzava false assunzioni per regolarizzare cittadini extracomunitari dietro pagamento di somme fino a 9.000 euro a pratica. Per questo un cittadino bengalese di 62 anni, residente ad Ancona, è stato arrestato dalla Squadra Mobile dorica – sezione Criminalità Organizzata e Catturandi – nell’ambito di una maxi operazione condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. L’uomo è ritenuto affiliato a una delle tre associazioni per delinquere smantellate il 10 giugno con l’esecuzione di 45 misure cautelari.
L’indagine, avviata dalla Squadra Mobile di Napoli, ha fatto emergere un sistema criminale strutturato che operava tra Campania e Lazio, in particolare nei comuni di San Giuseppe Vesuviano, Ottaviano, Napoli e Roma, che avrebbe favorito l’ingresso e la permanenza illegale di cittadini stranieri in Italia. Le accuse contestate a vario titolo ai componenti del sodalizio sono associazione a delinquere anche di stampo mafioso, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina pluriaggravato, estorsione, falso ideologico e truffa. Degli indagati, undici sono finiti in carcere, tra cui tre avvocati del foro di San Giuseppe Vesuviano e diversi esponenti della criminalità organizzata locale, mentre altri 23 sono stati posti ai domiciliari e undici sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tra loro figurano collaboratori di studi legali, titolari di CAF, mediatori stranieri e datori di lavoro compiacenti che mettevano a disposizione le proprie aziende per simulare assunzioni mai avvenute. Disposto inoltre un sequestro preventivo di beni e polizze assicurative per un valore complessivo di circa due milioni di euro.
Il 62enne arrestato ad Ancona svolgeva un ruolo operativo nell’organizzazione: procacciava connazionali interessati ai nullaosta e metteva a disposizione locali nel Comune di Roma per consentire l’inoltro massivo di domande fittizie durante le giornate del cosiddetto “click day”. Le condotte illecite risultano compiute tra il gennaio 2022 e oggi. Al termine delle formalità di rito l’uomo è stato collocato agli arresti domiciliari nella sua abitazione nel quartiere Piano San Lazzaro, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-06-11 13:28:58 da

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