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Gli agenti del commissariato di Tortolì cercano ogni indizio utile per risalire all’autore delle minacce di morte ai danni di un poliziotto, comparse stamattina attraverso delle scritte nel muro di cinta del cimitero cittadino. La Polizia scientifica ha condotto i rilievi, ma non si tralasciano i contenuti di qualche telecamera presente nelle vicinanze. L’agente destinatario delle minacce, originario della penisola ma in servizio da una vita a Tortolì, fu preso di mira con le stesse modalità anche nel 2018, quando sempre nel muro di cinta del cimitero comparvero scritte intimidatorie nei suoi confronti. Episodio per il quale, però, non si era riusciti ad arrivare a un responsabile. Ora il copione si è ripetuto, anche se negli ambienti del commissariato si pensa più a una ragazzata, magari per qualche multa, che ad altri problemi di criminalità.
Nel frattempo il Siulp esprime “massima vicinanza e solidarietà al…
www.ansa.it è stato pubblicato il 2024-03-04 18:55:11 da

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