Scuola nazionale trasporti e logistica, corsi gratuiti con assunzione quasi garantita: l’85 % degli allievi trova lavoro. Il prossimo passo è l’accreditamento anche in Toscana


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“La formazione va bene per tutte le stagioni. Anche in un periodo di calo dei traffici come quello attualmente dovuto ai problemi nel Mar Rosso si rivela uno strumento utile, anche perché quando sarà il momento della ripresa è bene farsi trovare pronti, con gli strumenti giusti”. Parola di Federica Catani, direttore della Scuola nazionale trasporti e logistica, nel corso della conferenza stampa in cui l’ente di formazione di Via del Molo ha fatto il punto sulle attività in corso e su quelle in procinto di partire. Accanto a lei il presidente Pier Gino Scardigli, che nel 1991 ebbe l’intuizione di dare vita a una realtà che è cresciuta continuamente sino a diventare un punto di riferimento a livello provinciale e non solo. D’altronde i numeri parlano chiaro, con tassi di occupazione superiori all’80 % per chi frequenta i corsi. Nel solo ultimo triennio i corsi assunzionali proposti, ovvero quelli realizzati fianco a fianco con le imprese (che si impegnano ad assumere almeno il 60 % degli studenti), hanno formato in 10mila ore 180 ragazzi e di questi 146 hanno già trovato lavoro, per una percentuale generale superiore all’81 %, ma con punte di eccellenza di classi già interamente assunte e la stima che nel breve periodo si andrà a superare l’85 %.

“Abbiamo ottenuto risultati importanti in termini di formazione e di occupazione degli allievi. Nel nostro territorio – ha spiegato Catani – ci sono occasioni di lavoro qualificato nell’ambito del portuale, del trasporto e della logistica e la formazione offre le opportunità per coglierlo perché sono richieste professionalità di alto livello. Per questo la nostra offerta non ha un valore generalista ma è indirizzata in maniera specifica alla professionalizzazione e all’assunzione”.
Sono ormai oltre 70 le aziende che si rivolgono alla Scuola nazionale trasporti e logistica per formare le nuove competenze richieste, spesso partecipando da protagoniste al processo di formazione. Un sistema virtuoso di incontro tra domanda e offerta dove talvolta gli ex allievi che oggi lavorano nelle imprese del settore svolgono a loro volta il ruolo di formatori.

Sono tre i livelli di formazione portati avanti dall’ente presieduto da Scardigli. Ci sono i corsi realizzati insieme all’Its spezzino e giunti già alla quinta edizione: si tratta di Tecnico superiore per la mobilità delle persone e delle merci e Tecnico superiore per la gestione e la conduzione dei mezzi ferroviari. E anche in questo caso gli ex allievi già assunto sono più di 80 su cento.
Ci sono poi i già citati bandi assunzionali, che attualmente vedono ancora aperti i termini per frequentare il corso gratuito da “Specialisti del trasporto” realizzato insieme agli esperti di Triacca trasporti per il quale le candidature devono essere presentate entro il 31 gennaio.
C’è poi il filone dei corsi gratuiti realizzati nell’ambito dei bandi regionali per la formazione. Il prossimo a partire sarà quello da Operatore polivalente di terminal portuale, che sarà seguito da quelli per Tecnico delle spedizioni marittime, Operatore logistico specializzato in scorta tecnica, Tecnico doganalista e Logistic manager. Cinque proposte la cui programmazione è realizzata come sempre dopo un’attenta analisi dei fabbisogni per dare una risposta che sia più vicina possibile alle esigenze delle imprese e pertanto con ottime probabilità di occupazione.

“Nel 1991 era impossibile pensare all’evoluzione che avrebbe avuto il settore portuale. Abbiamo iniziato proponendo la formazione all’interno del porto e pian piano – ha ricordato il presidente Scardigli – abbiamo preso coscienza delle potenzialità del comparto. Non solo alla Spezia, infatti, il settore del trasporto è cresciuto molto vedendo aumentare costantemente anche l’importanza della logistica. Oggi i traffico portano le merci dal mare alle aree logistiche dell’interno, dove si trovano i magazzini per l’accumulo e lo smistamento. Un fenomeno in espansione, come dimostra la crescente importanza del retroporto di Santo Stefano Magra, che ha un grande significato anche nei rapporti economici con le aree produttive dell’Emilia. La Scuola è cresciuta a sua volta e oggi rappresenta un fattore fondamentale di crescita del comparto in tutte le sue accezioni”.
Uno sviluppo, quello della Scuola nazionale trasporti e logistica, che non si ferma e che nel 2024 la porterà a ottenere l’accreditamento come ente di formazione presso la Regione Toscana grazie alla sede operativa presso lo scalo di Marina di Carrara che oggi fa parte del sistema portuale del Mar Ligure orientale insieme a quello spezzino.
Scardigli ha poi posto l’accento sulla formazione ferroviaria, un’eccellenza della Scuola, che è tra i pochissimi enti accreditati in Italia e l’unica alternativa a Verona nel nord del Paese. Il corso, della durata di 1.200 ore, è proposto gratuitamente ma ha un valore stimato di 20mila euro.

La Scuola, che oggi vede nella compagine societaria 30 realtà del settore, tra cui l’Autorità di sistema portuale e le associazioni degli Agenti marittimi, degli Spedizionieri e dei Doganalisti, e che opera con successo anche in quel di Genova, si appresta quindi a vivere un 2024 denso di attività e di novità.
“Il segreto – hanno concludo Catani e Scardigli – è il rapporto con le imprese, col mondo del lavoro. La nostra è quasi una partnership, siamo in pratica consulenti di formazione per le aziende”.

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www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-01-30 02:14:03 da


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