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Vent’anni dopo l'”Ambleto” e la trilogia degli scarrozzanti, Giovanni Testori torna alla riscrittura dei classici. Nel 1991 con “SdisOrè” riscrive l’Orestea di Eschilo.
Portata in scena da Marco Maccagno, con musica composta ed eseguita dal vivo da Giovanni Lidi, è l’opera scelta dal Teatro Fontana a Milano per rendere omaggio allo scrittore nel centenario della nascita.
La saga degli Atridi si sposta dalla Grecia alla Brianza, amato paesaggio natale di Testori. La commistione di dialetto lombardo, latino maccheronico, francese spagnolo corrode il pathos del mito classico e lo trasforma. Un monologo a più voci in cui Maccagno dà vita a tutti i personaggi. Anche al finale Testori cambia segno.
Nel servizio le voci dell’attore Marco Maccagno e di Giuseppe Frangi, presidente dell’Associazione Culturale abitazione Testori.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-09-26 13:02:00 da
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