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3′ di lettura
22/05/2025
– “Stamattina in Questura si è svolto il periodico sopralluogo sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. Il SIULP era l’unico sindacato presente. Nel corso del sopralluogo sono emerse varie criticità. Addirittura non è stato possibile eseguire il controllo semestrale degli estintori per la mancata assegnazione fondi!”, dichiara Marco Lanzi Segretario Siulp Pesaro.
“Se scoppia un incendio – prosegue Lanzi – non sappiamo neanche se gli estintori sono funzionanti! Vi sono molte luci non funzionanti, finestre rotte, cedimenti strutturali in diversi locali della Questura, molteplici infiltrazioni d’acqua negli uffici ubicati al primo e secondo piano dell’ l’ufficio del personale in via Giusti. Tra poco sarà estate e quasi tutti gli uffici sono privi di efficienti sistemi di condizionamento. È stata installata una nuova caldaia ma sempre per mancanza di fondi i Vigili del Fuoco non hanno prodotto le necessarie certificazioni.
Probabilmente se invece di parlare di una Questura e di uffici annessi stessimo parlando di una azienda privata i Vigili del Fuoco ne avrebbero già da tempo decretato la chiusura, troppi e macroscopici i rischi per la sicurezza degli operatori di polizia e dei cittadini che ogni giorno si recano nei vari Uffici della Questura. Altresi. qualcuno non sa o dimentica che nel 1998 l’ex carcere minorile, recentemente venduto all’asta ad una impresa di Modena per realizzarvi degli appartamenti, era un immobile del demanio e sarebbe stato sia da un punto di vista strutturale, sia di spazi a disposizione, sia di posizione strategica la scelta ottimale per costruirvi la Nuova Questura. Le risorse finanziarie erano già stanziate, l’aerea era demaniale e quindi già dello Stato. Ma l’allora Sindaco di Pesaro Giovannelli e presidente della Provincia Ucchielli la pensavano diversamente e diedero la priorità ad altre scelte.
Queste le dichiarazioni di Ucchielli dopo l’acquisizione della struttura: “l’ex carcere di Pesaro, liberato dalle sbarre, acquista un rilievo che va al di là dei confini provinciali, ponendosi come punto di riferimento in tutta la regione per la discussione e lo studio attorno ai temi della formazione professionale, delle politiche attive per il lavoro, dell’imprenditoria giovanile”.
Ora abbiamo visto un finale ben diverso: la solita speculazione immobiliare ha avuto come sempre il sopravvento, altro che restituire l’area alla comunità! Se gli amministratori politici degli anni 2000 non si fossero messi di traverso da decenni non esisterebbe il problema della Nuova Questura, altro che chiedere scusa come afferma qualche esponente sindacale!
L’area della Torraccia dove è attualmente ubicata la Stradale allora aveva a disposizione poco più di 3000 metri quadri, assolutamente insufficienti per una Nuova Questura. E purtroppo, neanche gli edifici della sede della Stradale versano in buone condizioni: anche lì sono varie le zone interdette agli operatori e agli utenti per motivi di sicurezza. È l’idea di collocare gli operatori di polizia all’interno di container o prefabbricati, a prescindere dalle insormontabili problematiche tecniche e logistiche necessarie per degli uffici di polizia, sarebbe l’ennesima offesa e umiliazione inferta alle donne e agli uomini della Polizia di Stato della nostra provincia!”
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www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2025-05-22 10:48:36 da

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