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«In un’Italia che cambia servono strutture adeguate e lungimiranti, così come è stato fatto in Italia con le autostrade, primi in Europa. Ora siamo più arretrati, ma con il Pnrr speriamo si possa recuperare, così come sarà possibile con il Polo del ferro, una struttura per essere competitivi, veloci e con meno inquinamento; in un momento un po’ difficile per la crisi tedesca, è importante il ruolo di infrastrutture adeguate al territorio ed alla sua competitività».
Così il presidente di Confindustria Piacenza Nicola Parenti ha commentato il significato del convegno “Giornata delle infrastrutture e della mobilità sostenibile – La via maestra verso il futuro Reti e opere di qualità come fattori di redditività, comunità e connessione” che si è svolto nel Salone degli Arazzi al Collegio Alberoni. L’incontro si è aperto con il saluto del prefetto di Piacenza Paolo Ponta che ha ricordato come «fare impresa sostenibile è un modo che coinvolge la vita quotidiana, con reti ferroviarie sempre più interconnesse, migliora la qualità della vita della comunità e degli stessi lavoratori».
«Che senso ha – si è chiesto l’onorevole Tommaso Foti – avere abolito la possibilità di nuove autostrade e di energia nucleare, se i costi dell’energia per l’Italia sono superiori del 40% rispetto a quelli europei? Gli obiettivi delle infrastrutture non sono un “regalo” all’industria ma fanno crescere l’intera nazione ed il suo Pil». «Assurdo – ha proseguito Foti – fissare date per la fine dell’endotermico nelle auto per passare all’elettrico come ci insegna l’attuale crisi della Germania. Servono opere e mezzi a basso impatto ambientale e bisogna spingere per nuovi aeroporti per sfruttare la potenzialità dei cargo».
Alessandro Losi, presidente Ance Piacenza ha chiesto una «pianificazione flessibile, immaginando cose nuove e non solo per le emergenze, una progettazione innovativa (A 21 e Mediana), spingendo anche sul “nuovo” turismo” per un territorio attrattivo come quello piacentino». Sono seguiti gli interventi tecnici e normativi. Pietro Baratono presidente Seconda Sezione Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, vicepresidente Comitato Speciale Pnrr e Domenico Capomolla Direttore Ansfisa Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali hanno trattato della modernizzazione delle procedure e dialogo aperto su strumenti e obiettivi.
I nuovi “asset” dell’affidabilità e della sicurezza, mentre Dario Lo Bosco Presidente Rfi Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), Claudio Arcovito Responsabile Sostenibilità Anas (Gruppo FS Italiane), Gianluigi Iacobone Direttore Studi e Strategie Autostrade per l’Italia e Luigi Roth Presidente Autostrada Pedemontana Lombarda hanno esaminato il tema: autostrade e ferrovie, le grandi sfide della gestione tra manutenzione rigenerativa, potenziamento infrastrutturale e trasferimento di know-how.
Nei diversi interventi è emerso con forza la necessità di affidabilità ed innovazione in un quadro normativo in forte evoluzione, con una manutenzione “predittiva” che faccia affidamento sulle potenzialità dell’intelligenza artificiale ma dove anche le persone e la loro preparazione sono indispensabili. Qualità significa sicurezza, affidabilità ma anche redditività per i territori investiti dalle grandi opere. Infine Ennio Cascetta Professore presso Universitas Mercatorum, presidente Tecne Ha parlato dei modi di trasporto, rivoluzione tecnologica e concretezza della sostenibilità: uno sguardo al futuro. Ha moderato Fabrizio Apostolo, giornalista, direttore responsabile Vision Journal, il Magazine delle Infrastrutture.
www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-09-30 17:43:18 da
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