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Albenga. Due anni fa un ragazzo iniziava a farsi conoscere all’interno dell’ambiente della Prima Squadra bianconera. Con un pizzico di timidezza ma assieme alla convinzione dei propri mezzi, cercava di impressionare l’allora allenatore dell’Albenga Alessandro Lupo. E ci riuscì, strappando minutaggi e buone prestazioni che lo hanno portato a giocarsi la prima Serie D dopo 33 anni come uno dei protagonisti in campo.
Mercoledì nel sonoro 5-0 contro il Chieri è arrivata la rete proprio di Mounir Jebbar, esterno classe 2004 originario del Marocco. Dopo aver giocato un anno nella rivale Imperia, si è presentata l’occasione per tornarsene a dimora. “Non ho esitato neanche un istante – dichiara Jebbar -. Sono felice di come sono stato riaccolto dalla gente ingauna, nonostante la mia piccola parentesi. I tifosi ho avuto modo di conoscerli due anni fa e c’è un bel rapporto, così come con la società che mi ha voluto e presentato un progetto interessante. Mi sto trovando molto bene con tutti quindi, soprattutto con dei compagni che mi sembra conoscere da una vita per quanto siamo legati”.
Un impatto decisamente positivo quello avuto con mister Fabio Fossati: “Mi hanno sempre parlato bene di lui. Ora che lo sto conoscendo posso confermarlo anche io. Lui è un grande allenatore. Crede molto in me e sono convinto che possa farmi bene. La preparazione è stata molto intensa soprattutto sul piano tecnico-tattico. Cercherò di lavorare ogni giorno per arrivare alla versione migliore di me stesso”.
Il tecnico sta provando Jebbar come quinto di centrocampo. Una mossa studiata durante l’estate ma l’ambientamento immediato dimostra l’estrema duttilità del giocatore: “Ovunque c’è necessità io mi metto a disposizione senza nessun problema. Io sono più un ala d’attacco ma al momento sto facendo un nuovo ruolo. Non lo avevo mai fatto ma credo sia una posizione che mi farà migliorare sotto tanti aspetti“.
“Ora sono più esperto grazie alle possibilità che ha avuto, potendo stare assieme a giocatori molto importanti – racconta -. Ho potuto ascoltare i loro consigli e cercare di metterli in pratica. La motivazione è sempre la stessa, forse è aumentata. Il mio sogno? Fin da piccolo mi sono sempre detto di non avere limiti. Chiaramente la Serie A è l’obiettivo di tutti, ma io penso solo a migliorarmi“.
E domani è tempo di Albenga-Fezzanese, una sfida che vale già parecchio in termini di classifica. L’Albenga va avanti proprio come Jebbar: step by step.
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