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Si dichiara a disposizione dei giovani imprenditori della montagna piacentina e delle istituzioni per cercare di proporre qualcosa d’innovativo in Appennino. Il professor Sergio Campodall’Orto del Politecnico di Milano nel corso dell’estate ha incontrato diversi soggetti del territorio per costruire un incubatore d’idee e creare economia nelle cosiddette zone svantaggiate. Campodall’Orto insegna “Design e start up” al dipartimento di Design del Politecnico. Per dieci anni è stato “ad” di “Politecnico Innovazione”, realizzando nel 2000 il primo acceleratore d’impresa universitario, tuttora in funzione come consorzio.
Cosa propone di fare nell’Appennino Piacentino? «Dobbiamo stimolare e aiutare – spiega – l’imprenditoria locale a creare economia e lavoro in montagna. Si tratta di costruire un luogo, un incubatore, dove un neo imprenditore possa trovare supporto per concretizzare la sua idea. Occorre uno spazio fisico, un ufficio, e la presenza di un tutor. Lui, il giovane imprenditore, ci deve mettere l’idea». A cosa si riferisce? «Faccio alcuni esempi di proposte che hanno avuto successo in altri luoghi di montagna o nelle aree interne. Dalla proposta di controllare i vitigni con i droni alla prenotazione di ombrelloni e sdraio al mare con un’applicazione. C’è anche chi, dalla Valtellina, ha deciso di pagarsi gli studi universitari a Milano vendendo la carne di bovino (sottovuoto, in comodi sacchetti) nel capoluogo lombardo. Oppure valutare la possibilità di creare un contesto idoneo per i “nomadi digitali”, coloro che possono lavorare in ogni angolo del mondo, a patto che siano collegati alla rete internet. Si tratta di supportare i giovani e capire se le loro idee possono avere uno sviluppo o no in certi contesti. Ho già svolto in passato questo ruolo in altre realtà, mi piacerebbe farlo anche per l’Appennino piacentino, dove trascorro il mio tempo libero». Il docente infatti è domiciliato a Brugneto di Ferriere, in Valdaveto. Già in passato il docente aveva provato a capire le possibilità di uno sviluppo imprenditoriale creativo. «Dopo il Covid – aggiunge – si sta muovendo qualcosa sul fronte dello sviluppo delle aree interne». Quindi Campodall’Orto ha incontrato, nel corso dell’estate, diversi “attori” della montagna e delle istituzioni piacentine. «Ritengo che questo sia il momento giusto, perché in diverse zone d’Italia sta avendo successo. Ora o mai più, è una sfida da cogliere per la montagna».
www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-08-26 06:00:00 da
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