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“Il Novelli va riportato in vita. Una questione su cui è necessario proseguire, a prescindere dalle ideologie”. È l’impegno – formalizzato oggi, 29 novembre, in conferenza stampa – che Michele Lari, assessore alla Cultura del Comune di Rimini, si è assunto a nome della giunta, all’indomani del consiglio comunale che ha visto per oggetto l’interrogazione del gruppo Gloria Lisi proprio in merito allo stabile di viale Cappellini.
Il teatro Novelli, sito a Marina Centro e chiuso dal 2021, sarà presto oggetto di uno studio di fattibilità che ne determinerà la natura dell’investimento. “Vorremmo avere le idee chiare a riguardo entro la fine del mandato – spiega Lari -. Al momento, anche se si tratta di mere stime, i costi per la rigenerazione, o per un’eventuale demolizione e poi ricostruzione, sono gli stessi, e superano i dieci milioni di euro. È presto, però, per parlare di cifre”.
Quello che invece si può asserire con certezza, puntualizza l’assessore, è l’esigenza di riportare in vita un luogo che, per oltre 75 anni – anche se le origini dello spazio teatrale risalgono alla fine dell’Ottocento -, ha svolto un ruolo centrale nel panorama culturale riminese. “Il Galli è congestionato, serve una struttura cuscinetto che permetta di snellirne la stagione”, spiega.
Quanto alla questione “parcheggi che mancano”, subito sottopostagli, l’assessore ha risposto così: “Il progetto sul teatro Novelli dovrà andare di pari passo con quello del Piano strategico della cultura, ma anche con i lavori legati al Masterplan del triangolone”. Proprio questo secondo progetto – per il quale, di recente, è arrivata la firma da parte di Comune e Demanio – prevederà una riqualificazione di tutta la zona di Largo Boscovich, illustra l’assessore. Parcheggi compresi.
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La storia del Teatro Novelli, dal dopoguerra al Covid
Sul finire dell’Ottocento, a pochi metri dall’ubicazione attuale, c’era già l’Arena Lido, dove la città di Rimini, durante la stagione balneare, attirava le migliori compagnie di giro per intrattenere cittadini e turisti. Nel 1925, la nascita dell’edificio permanente tuttora esistente, e risparmiato, a differenza del teatro Galli, dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale.
Nel dopoguerra, il Novelli viene restituito alla città al termine di lavori di restauro, divenendo sempre più un centro di fervente scambio culturale, specie negli ultimi quarant’anni della sua attività. Con l’avvento della pandemia da Covid, rammenta Lari, ma principalmente anche per “necessità non rinviabili di ristrutturazione e messa in sicurezza”, il sipario sul Novelli è momentaneamente calato.
“A fronte del fermento che la città sta vivendo, anche da parte dell’associazionismo, riteniamo che questo secondo teatro sia necessario – ha puntualizzato l’assessore in conferenza stampa -. Vi si potrebbe trasferire la stagione di prosa, dato che il Galli non consente una visione frontale. Aspetto, questo, che crea non pochi problemi a livello di fruizione. Ci sono poi una serie di attività, progetti e prodotti che nel Novelli troverebbero un contesto perfetto di esposizione”.
TEATRO GALLI – Al via le prevendite per una stagione di prosa ricca di emozioni
Anche l’attività convegnistica, ricorda l’assessore, potrebbe trovare il suo sbocco nello stabile di Marina Centro. “Il Meeting per l’amicizia tra i popoli, per molti anni, si è svolto lì – osserva -. Per non parlare di spettacoli di danza e altri tipi di manifestazioni”. Contestualmente, precisa l’assessore, il piano è di dotare il Novelli di “almeno 500 sedute, strumentazioni tecniche adeguate ai più moderni standard teatrali, con un numero adeguato di camerini e sale da poter utilizzare”.
Quanto alla gestione, tira le somme l’assessore alla Cultura, l’idea è di una fondazione di gestione che possa farsi carico di tutti i teatri della città, Galli compreso. “Crediamo di doverci affacciare a metodi alternativi di gestione di questi contenitori culturali – conclude -. E credo anche che, in un’eventuale fondazione, il Comune troverà il suo ampio spazio”.

www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2024-11-29 14:45:00 da

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