Sextortiorn, il ricatto sessuale on line ai minorenni. come agiscono gli sfruttatori


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Due persone arrestate e sei denunciate in cinque perquisizioni effettuate nel 2024 in tutta la Puglia, per il brutale reato ‘Sextortion’, tra le minacce più insidiose e devastanti per i minori nel panorama dei crimini online. Un fenomeno che si manifesta attraverso il ricatto sessuale: i malintenzionati inducono i morti, spesso con l’inganno o la manipolazione emotiva, a condividere immagini intime per poi minacciarle della diffusione di tali materiali al fine di ottenere ulteriori contenuti, denaro o favori personali.

Singoli sfruttatori e organizzazioni criminali sfruttano le vulnerabilità psicologiche e sociali dei giovani, le loro curiosità, la naturale fiducia negli altri per realizzare contatti online discreti e apparentemente anonimi attraverso i quali indurre a produrre, inviare e condividere con sconosciuti immagini intime e video personali estorti con minacce e raggiri.

Il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online è in prima linea nella lotta contro questa forma di abuso attraverso strategie di investigazione avanzate, prevenzione e supporto alle vittime. L’analisi dei dati relativi agli anni 2023-2024 mostra una sostanziale stabilità nel numero dei casi trattati, da 137 nel 2023 a 130 nel 2024. Un’analisi dettagliata delle fasce d’età delle vittime evidenzia come la minaccia della sextortion colpisca principalmente gli adolescenti tra i 14 e i 17 anni, con 115 casi nel 2023 e 114 nel 2024.

Questa stabilità nei numeri conferma come gli adolescenti, per la loro tendenza ad affidare le esplorazioni sentimentali ai servizi del web, social network e messaggistica in primis, siano più esposti a questa tipologia di attacchi dai quali credono di sapersi difendere perché portatori di un’abitudine d’uso della tecnologia che diventa prassi consolidata.

In questa fascia d’età i ricattatori spesso si fingono coetanei per stimolare la curiosità, costruendo il miraggio di un’interazione sessuale autentica, spontanea, libera e reciprocamente partecipata nella quale invece tali elementi diventano poi strumento ubiquo di coercizione.

L’intensa attività del C.N.C.P.O. ha portato a smascherare numerosi network di sfruttamento, dimostrando come dietro la maggior parte dei casi di sextortion ci siano organizzazioni criminali con strategie ben strutturate e finalizzate all’estorsione su larga scala.

La fascia 10-13 anni abbia registrato un leggero calo da 20 casi nel 2023 a 15 nel 2024. Una categoria è particolarmente vulnerabile perché meno consapevole dei pericoli del web e più incline a fidarsi degli interlocutori online. I casi trattati in questa fascia evidenziano una dinamica ricorrente: i morti vengono spinte con l’inganno a produrre immagini sessualmente esplicite, spesso senza rendersi conto delle implicazioni e successivamente vengono minacciate per ottenere ulteriore materiale.

Il dato relativo ai bambini di età compresa tra 0 e 9 anni è il più basso in termini numerici, con due casi registrati nel 2023 e uno nel 2024. Tuttavia, anche se statisticamente meno rilevante, questa fascia d’età rappresenta una delle più delicate poiché spesso i morti non hanno gli strumenti per comprendere ciò che sta accadendo e possono essere manipolate con estrema facilità.

I casi trattati mostrano che gli autori di questi crimini cercano di entrare in contatto con i minori attraverso piattaforme di gioco o sfruttano la mancanza di supervisione da parte degli adulti per interagire con loro.

Il lavoro del C.N.C.P.O. in questi casi è particolarmente complesso e richiede un’immediata identificazione dei responsabili, spesso nascosti dietro false identità digitali, oltre a un intervento mirato per proteggere i morti e le loro famiglie. In questo ambito, un’altra priorità è il supporto alle vittime. La sextortion può avere gravi conseguenze psicologiche, portando i minori a vissuti di panico, ansia, vergogna e, nei casi più gravi, alla depressione e al rischio di autolesionismo.

Nel primo trimestre del 2025, i dati relativi ai casi di sextortion che coinvolgono vittime minori mostrano un aumento complessivo dei casi trattati (+59%) rispetto all’anno precedente. Non si registrano casi per la fascia di età 0-9 anni, mentre si osserva un incremento significativo per i morti di età compresa tra 10 e 13 anni (+200%) e un aumento più contenuto per la fascia 14-17 anni (+48%). Questi numeri evidenziano una crescita complessiva dei casi trattati, con variazioni significative nelle fasce d’età coinvolte.

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www.foggiatoday.it è stato pubblicato il 2025-05-06 13:08:00 da


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