Si rifiutano di pagare le consumazioni al bar e pretendono il “pizz…

Si rifiutano di pagare le consumazioni al bar e pretendono il “pizz…


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Si rifiutano di pagare le consumazioni al bar e pretendono il “pizz…

Si definivano “capi degli zingari” e, proprio per questo, pretendevano di non pagare le consumazioni al bar, anzi. I due, un 42enne nomade e un 22enne rumeno, avevano preso di mira il titolare del locale nella zona dello stadio del baseball e si erano conviti che fosse la vittima a dover pagare loro il “pizzo” minacciandolo che in caso contrario gli avrebbero bruciato l’attività. Una storia che andava avanti da parecchio tempo, con gli stranieri che erano spesso ubriachi e molesti, fino a quando lunedì mattina è scoppiato il parapiglia. Il proprietario del bar si è rifiutato di servirli se non avessero saldato il conto lasciato aperto e, alla richiesta degli arretrati, il 42enne e il 22enne hanno iniziato a inveire contro di lui per poi prendersela con un cliente intervenuto per difenderlo. Dal locale è partito l’allarme che ha fatto accorrere sul posto una pattuglia delle Volanti ma, anche alla presenza degli agenti, la situazione non si è calmata. Il 42enne ha dapprima cercato di scappare ma, fermato dal personale della Questura, ha opposto resistenza urlando ai poliziotti che “senza divisa non siete niente, vi ammazziamo di botte” per poi, insieme all’amico, prenderli a sputi, calci e spintoni.

Non senza fatica gli agenti sono riusciti a bloccarli e a caricarli sull’auto di servizio per portarli in Questura e, anche durante il tragitto, non sono mancati gli insulti, le minacce di morte e i danneggiamenti all’abitacolo. Una volta arrivati negli uffici di piazzale Bornaccini e rinchiusi in camera di sicurezza, il 22enne nonostante le manette ha scagliato una serie di colpi contro la porta blindata e i muri della cella. Entrambi sono stati quindi arrestati con le accuse di tentata estorsione in concorso, violenza, minacce e resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e lesioni a pubblico ufficiale e, al termine delle pratiche di rito, trasferiti nel carcere dei “Casetti”. Gli esagitati, difesi dagli avvocati Davide Grassi del foro di Rimini e Giancarlo Tunno del foro di Bologna, dovranno comparire davanti al gip per la convalida del fermo nella giornata di giovedì.

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www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2024-02-14 18:15:20 da


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