“Si smantella la ‘Cittadella delle Salute Mentale’, a rischio circa…

“Si smantella la ‘Cittadella delle Salute Mentale’, a rischio circa…


[ad_1]

“Si smantella la ‘Cittadella delle Salute Mentale’, a rischio circa…

5′ di lettura
27/11/2023
– Per la realizzazione del nuovo ospedale di Pesaro, la Giunta regionale ha deciso lo smantellamento della “cittadella psichiatrica” dell’ospedale Muraglia, prevedendo la riallocazione dei servizi e dei circa 100 posti letto, in più siti, anche in altri comuni.

Tale soluzione era in parte già indicata nell’accordo per la realizzazione dell’ospedale, sottoscritto a ottobre 2022 da Regione Marche, Comune di Pesaro, e Azienda Sanitaria. In tale accordo si prevedeva che le strutture sarebbero state trasferite entro il 30 settembre 2024 in altre sedi dell’AST, in maggior parte di proprietà.

Da tempo critico su tutta l’operazione, il Vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Biancani ha presentato una nuova interrogazione, sottoscritta anche dalla Consigliera Vitri, perché “quell’accordo è stato disatteso nei fatti, visto che le strutture in cui si prevedeva di spostare i servizi non sono disponibili, tanto che l’AST ha deciso di utilizzare immobili in affitto. Ritengo importante che la Regione faccia chiarezza su quali servizi verranno trasferiti in edifici in affitto, dove e quando, visto che restano solo 10 mesi per attrezzare gli spazi. Inoltre, ritengo che i cittadini e gli operatori abbiano il diritto di sapere se il trasferimento del reparto di psichiatria a Fano sarà temporaneo o definitivo”.

“Il problema se lo è creato da sola la Regione ma a farne le spese saranno i cittadini, le loro famiglie e il personale. Nell’accordo del 2022 – spiega Biancani – la Regione ha indicato spostamenti impossibili, in strutture non idonee o soggette esse stesse a lavori e una addirittura da costruire ex novo. Ovviamente essendo in ritardo su tutti gli interventi e affermando di non avere altri spazi, ha dovuto pubblicare un bando per cercare strutture in affitto”.

Il bando è molto chiaro su quali siano i servizi rimasti senza futura sede. La RSA “Tomasello” che avrebbe dovuto essere trasferita nella Casa Roverella di Santa Colomba, che si è rivelata non idonea perché su quattro livelli a fronte di una esigenza di locali tutti a piano terra. Le sedi dell’Unità Valutativa Integrata (UVI), dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), del Punto Unico di Accesso (PUA) e dell’Unità Multidisciplinare Età Adulta (UMEA), per cui la nuova sede non era stata mai definita. La Struttura Riabilitativa Residenziale per la salute mentale che sarebbe stata collocata a Galantara, che però è oggetto di interventi nell’ambito del POR PNRR che sono in ritardo, quindi non sarà pronta. Il Centro di Salute Mentale che, insieme all’Assistenza Domiciliare Integrata ed altri servizi, sarebbero stati collocati nella nuova sede del Distretto di Pesaro, che sembrerebbe ancora non essere stata nemmeno individuata. Infine, le due Comunità Protette per la Salute Mentale da venti posti ciascuna (una maschile e una femminile), che avrebbero dovuto essere ospitate nel nuovo Ospedale di Comunità di Mombaroccio, finanziato con il PNRR, che è in gravissimo ritardo di progettazione e realizzazione. C’è poi l’unico trasferimento certo, quello del reparto ovvero del Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura, che verrebbe invece trasferito all’Ospedale S. Croce di Fano. Anche in questo caso però lo spostamento potrà avvenire solo dopo la ristrutturazione dell’area dedicata a tale servizio, senza sapere se tale trasferimento sarà provvisorio o definitivo.

“La preoccupazione di pazienti, famiglie e operatori è comprensibile. Spostare questi servizi è un’operazione complessa che non deve penalizzare i malati e le loro famiglie, e non è facile ed economico attrezzare strutture anche solo temporaneamente per ospitarli. Risorse che si sarebbero potute risparmiare se non ci fossero stati ritardi nella disponibilità delle sedi di proprietà e se fossero state valutate in modo organico tutte le possibili sedi, compreso il recupero dell’ex ospedale psichiatrico San Benedetto di Pesaro, con una programmazione anche temporale più razionale e realistica.”

“Ricordo, inoltre, che alcune tipologie di strutture di cura e riabilitazione psichiatrica, devono essere inserite in un contesto urbano e facilmente accessibile per evitare l’isolamento e favorire le opportunità di interazione sociale degli ospiti. Caratteristiche che alcune delle soluzioni previste nell’accordo già non avevano, e di cui mi auguro si tenga conto nella scelta delle sedi da affittare. Spero inoltre che non si scelgano sedi troppo lontane tra loro e che si eviti lo spezzettamento, dato che la concentrazione di vari servizi legati alla salute mentale in un unico sito costituiva un valore aggiunto, perché facilita l’interazione fra i servizi, velocizzando il coordinamento e la collaborazione fra gli operatori, e agevola sia i pazienti che le loro famiglie che possono usufruire di un “sistema” integrato ed inserito nel contesto sociale cittadino. Ricordo che, già oggi, il personale di psichiatria, notevolmente sottorganico soprattutto di medici, deve coprire servizi sparsi in gran parte del territorio provinciale. Rischiamo che i medici debbano passare più tempo in auto per andare da una sede all’altra, che non a lavorare con i pazienti”.

“La Giunta – conclude Biancani – ha sempre confermato la validità del cronoprogramma annunciato a ottobre 2022, nonostante tutti i problemi e i ritardi emersi con le sedi, compreso quindi il trasferimento entro il 30 settembre 2024 di tutti i servizi attualmente collocati a Muraglia. Stiamo parlando di circa 100 posti letto, oggi collocati a Pesaro in un unico presidio, che rischiano di essere spezzettati e di uscire dalla città. Ora che il bando per cercare sedi in affitto è stato chiuso e sono arrivate alcune offerte dei privati, mi auguro che, in risposta alla nostra interrogazione, la Regione sappia dirci finalmente come risolveranno la situazione creatasi. Un servizio, quello per la salute mentale, importante e delicato che andrebbe sicuramente potenziato e rafforzato alla luce dell’aumento di richieste, dell’abbassamento dell’età dei casi, e dell’aggravarsi di alcune situazioni, come evidenziato anche dai recenti fatti di cronaca”

[ad_2] Leggi tutto l’articolo “Si smantella la ‘Cittadella delle Salute Mentale’, a rischio circa…
www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2023-11-27 08:12:01 da


0 Comments