sia Ue a decidere chi entra, non i trafficanti

sia Ue a decidere chi entra, non i trafficanti


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“I nostri cittadini, giustamente, si aspettano che sia l’Europa a decidere chi può venire da noi e in quali circostanze, e non i trafficanti e i contrabbandieri”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa alle giornate di studio del Ppe sulle priorità delle elezioni europee 2024. “Esorto con forza gli Stati membri a trovare un accordo sulla regolamentazione delle crisi nella riunione odierna dei ministri degli Interni. Ora dobbiamo finire il lavoro. Dobbiamo garantire la corretta attuazione del pacchetto migrazione e asilo, quindi nell’Unione europea abbiamo bisogno di queste regole comuni”.  E ancora: “Gli ultimi eventi a Lampedusa mostrano la necessità di correggere il nostro sistema di asilo e migrazione. Grazie anche al Ppe abbiamo fatto buoni progressi e per questo ringrazio te, Manfred (Weber), e la tua leadership nell’adottare proposte che sono fondamentali per il Patto su migrazione e asilo”.

 

La commissaria Ue agli Affari interni Johansson: oggi intesa possibile su ultima parte Patto

“Sul patto su migrazione e asilo stiamo facendo progressi. E sono ottimista che questo Consiglio sarà come quello di giugno in cui i ministri erano pronti a fare l’ultimo passo. Si spera che oggi possano raggiungere un accordo sull’ultima parte del Patto, ovvero la proposta sulle crisi, in modo che tutte le parti del pacchetto possano andare ai ”triloghi” (negoziati col Parlamento Ue)”. La commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, è apparsa ottimista, stamattina a Bruxelles, sulla possibilità che i ministri dell’Interno dei Ventisette riescano, durante la riunione del Consiglio Ue di oggi, a trovare un accordo sull’ultima parte ancora controversa del Patto Ue su Immigrazione e Asilo: la proposta di regolamento sulle crisi migratorie, sulla quale non si era riusciti a trovare una maggioranza qualificata degli Stati membri nell’ultima riunione prima della pausa estiva. 

La proposta di regolamento sulle crisi, che è stata fortemente emendata dal Parlamento europeo, prevede in determinati casi di emergenza (riconosciuti e dichiarati dalla Commissione europea) una forma di solidarietà obbligatoria, con la redistribuzione dei migranti irregolari fra gli Stati membri o, in alternativa, contributi finanziari ai paesi più esposti ai flussi migratori. L’8 giugno scorso, a Lussemburgo, i ministri dell’Interno trovarono un accordo a maggioranza qualificata su altre due parti fondamentali del Patto, le due proposte di regolamento che riguardano le procedure d’asilo e la gestione dell’asilo e dell’immigrazione.

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www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-09-28 09:35:00 da


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