«Siamo fuori da ogni schema»

«Siamo fuori da ogni schema»


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«Siamo fuori da ogni schema»

ANCONA – Un contenitore civico per “uscire fuori da ogni schema” e superare la stagnazione della regione. Si presenta così “Progetto Marche”, la nuova lista a sostegno del candidato presidente del centrosinistra, Matteo Ricci, tenuta a battesimo ieri mattina negli uffici del comitato elettorale sotto la galleria dorica. A fare da federatore delle diverse anime è Michele Caporossi, ideatore del movimento Voce alle Marche, per anni direttore generale dell’ospedale di Torrette. Attorno a lui si sono riunite sigle come Italia Viva, Base per il Cambiamento, Popolari per Ancona e Democrazia Solidale.

La conferenza stampa di presentazione | VIDEO

«La situazione attuale è tale che serve un vero e proprio progetto per far uscire le Marche, un passo alla volta, dalla fase di stallo in cui versano», ha esordito Caporossi. «Occorre che ogni settore viaggi di pari passo verso un obiettivo comune, ripensando il rapporto tra pubblico e privato. Deve essere sempre il primo a tirare il secondo». Il cuore della proposta è affrontare le emergenze più sentite: «Lavoro, industria, sanità. Le idee che provengono dal basso sono tantissime e devono trovare interpretazione in un programma di governo. Il primo problema delle Marche è l’assenza di una visione generale e molti indicatori segnalano l’instabilità del sistema economico, a partire dalla manifattura». Caporossi ha poi toccato il tema demografico e sanitario: «L’invecchiamento della gente è un tema importante: nelle Marche operano oltre 50mila badanti, il doppio degli addetti del nostro sistema sanitario, che è il meno finanziato d’Europa». Sui nomi dei candidati, per ora, si frena: «Non c’è ancora la data delle elezioni. Non tiriamo fuori nomi, ma tante persone hanno aderito e ci chiedono di entrare. Chiunque è ben accetto». In collegamento da Bruxelles è intervenuto anche il candidato governatore Matteo Ricci, che non ha lesinato critiche alla giunta uscente. «La cosiddetta ‘base popolare’ del centrodestra si è tradotta in una farsa. Presto presenteremo il nostro programma, frutto del lavoro di 18 sigle. Vogliamo un’alleanza in grado di governare e cambiare davvero le Marche, una regione oggi sconosciuta e che non conta nulla a livello europeo». L’affondo più duro è sulla sanità: «Chi non vede i problemi enormi, con un marchigiano su dieci che rinuncia a curarsi, è semplicemente un irresponsabile».

A rappresentare le forze della coalizione sono intervenuti anche i rispettivi leader. «Italia Viva ha fatto una scelta di campo netta per rappresentare i valori democratici, socialisti, liberali e cattolici», ha dichiarato la presidente regionale Fabiola Caprari. Le ha fatto eco Stefano Cencetti, coordinatore di Base per il Cambiamento: «Il nostro non è un progetto a breve termine. I territori sono stati lasciati a loro stessi dalla giunta Acquaroli. Da oggi parliamo una lingua unitaria e Progetto Marche è la nostra casa». Cencetti ha indicato anche alcune priorità programmatiche: «Vogliamo essere un ponte tra le istanze dei cittadini e le risposte della politica. Temi come l’autoconsumo energetico e la formazione sono cruciali: dobbiamo chiederci di quali competenze hanno bisogno le Marche del futuro».


 

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www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-06-27 17:25:55 da


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