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ANCONA – Sarà processato con il rito abbreviato, il prossimo 6 febbraio, Simone Gresti 46 anni, di Moie. L’accusa di cui deve rispondere è spaccio di droga, una decina di cessioni di cocaina, di modica quantità, che avrebbe effettuato dopo il 12 marzo 2022 quando era già indagato per la scomparsa della ex fidanzata Andreea Rabciuc, la 27enne di origine romena che abitava a Jesi e sparita misteriosamente dalle campagne di Montecarotto per essere poi ritrovata senza vita il 20 gennaio scorso, in un casolare a meno di un chilometro da dove si era allontanata a piedi. Il corpo è stato trovato ritorto ormai uno scheletro, ai piedi di una scala interna, dove si è tolta la vita. Il gup Alberto Pallucchini oggi ha respinto la richiesta di messa alla prova alla Caritas, presentata dai difensori di Gresti, che è stato presente in tribunale, gli avvocati Emanuele Giuliani e Gianni Marasca. Per l’accusa di spaccio il 46enne è agli arresti domiciliari da giugno scorso, quando gli sono stati contestati anche i maltrattamenti ad Andreea, al tempo della loro convivenza, e alla fidanzata che ha oggi (anche se non ci sono denunce). Gresti infatti, stando alle accuse, avrebbe continuato a spacciare anche poco prima di finire ai domiciliari a Moie a casa dei genitori. L’udienza davanti al giudice è durata meno di un’ora.
Troppo complesso il quadro accusatorio per concedergli la map, viste anche le altre accuse di cui deve rispondere e relative alla fine di Andreea (è accusato di istigazione al suicidio). “Il nostro assistito non ha ancora superato lo choc da quando hanno ritrovato i resti di Andreea – hanno detto gli avvocati Giuliani e Marasca a udienza terminata – non è in una condizione emotiva ideale, è molto colpito, non riesce a superare il dramma vissuto per Andreea”. Sull’altro fonte investigativo, relativa all’istigazione al suicidio e ai maltrattamenti su Andreea, l’inchiesta è ferma alla chiusura indagini. Gresti non ha chiesto di essere sentito dalla pm. Lo farà se finirà a processo anche per quelle accuse. L’indagato si è sempre dichiarato innocente sulla fine fatta dalla ragazza. Il loro era un rapporto turbolento ma non avrebbe attuato nessun maltrattamento.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2024-12-05 20:09:26 da

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