Sindacati, Ia aumenterà produzione e lavoro nella finanza – Notizie

Sindacati, Ia aumenterà produzione e lavoro nella finanza – Notizie


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Un aumento della produttività delle
imprese del comparto finanziario stimato attorno al 25%, con la
creazione di nuovi prodotti e la necessità di figure
professionali per gestire il cambiamento. Saranno queste le
ricadute dell’ intelligenza artificiale nel settore finanziario
di cui si è parlato al congegno “Intelligenza artificiale: rotta
verso un nuovo mondo. Come cambierà il lavoro?”, organizzato da
Uilca in Regione Liguria.

   
“L’intelligenza artificiale impatterà moltissimo sul settore
finanziario, alcuni studi parlano di un aumento della
produttività del settore attorno al 25% – spiega Roberto
Telatin, Centro Studi Orietta Guerra -con un impatto notevole.

   
Ci saranno prodotti nuovi, più personalizzati, e questo cambierà
il modo di relazionarsi con il cliente. Questo comporterà anche
una forte riconversione dei lavoratori e l’assunzione di nuove
figure professionali che ora sono assenti nel settore della
finanza. Non ci sono ingegneri, ad esempio, che ci dovranno
essere nel futuro se guardiamo al territorio ligure – aggiunge
Silvio Trucco, segretario Uilca Liguria – parliamo di una platea
di circa 5 mila persone tra settore bancario, assicurativo ed
esattoriale. Sappiamo che le banche sono tra le maggiori
finanziatrici dell’intelligenza artificiale e pensiamo che
questo investimento si potrà anche riversare sulle risorse”.

   
Da questi dati nasce la necessità di una azione sindacale in
grado di gestire il cambiamento. “Non bisogna avere paura del
nuovo, che si può trasformare in opportunità – sottolinea Fulvio
Furlan, segretario generale Uilca – sapendo che ci saranno
problemi che andranno però gestiti sotto tutti i punti di vista,
quello professionale con nuove mansioni di lavoro e formazione,
sotto il profilo occupazionale. Alcuni effetti già li vediamo
con la chiusura degli sportelli e la risposta del sindacato è di
affrontare i temi insieme alle controparti, attraverso la
contrattazione collettiva permanente. Oggi però non possiamo
ancora stimare con precisione l’impatto occupazionale perché i
cambiamenti sono troppo rapidi e imprevedibili”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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