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18/04/2025
– Un acceso confronto si è svolto giovedì pomeriggio in Consiglio comunale a Pesaro, dove è stata discussa la relazione della Commissione Controllo e Garanzia su “Questioni concernenti la funzione di controllo politico-amministrativo sugli affidamenti diretti e contributi del Comune di Pesaro alle associazioni Opera Maestra e Stella Polare nel periodo 2020-2024”.
A illustrare il lavoro svolto, il presidente della Commissione Marco Lanzi, che ha ripercorso nove mesi di indagine, 21 sedute, l’analisi di 17 determine per un totale di oltre 600mila euro di fondi pubblici assegnati alle due associazioni accomunate da assetti e finalità simili, e non iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. «Un lavoro di approfondimento importante – ha detto Lanzi – svolto in modo condiviso e con un clima collaborativo».
La Commissione ha evidenziato numerose criticità: assenza di valutazioni comparative, mancata verifica dei requisiti morali e tecnici dei beneficiari, erogazioni senza controlli sui lavori effettivamente realizzati, come nel caso di una manutenzione straordinaria da 43mila euro liquidata senza preventivo né verifica.
A ciò si aggiungono dubbi sulle sponsorizzazioni: un caso emblematico riguarda un evento per il quale il presidente di una delle due associazioni aveva dichiarato l’assenza di contributi privati, mentre un istituto bancario ha attestato l’erogazione di 10mila euro per lo stesso evento.
L’opposizione ha parlato di «sistema opaco e consolidato» che avrebbe permesso a un ex collaboratore del precedente sindaco di influenzare direttamente l’assegnazione di fondi pubblici, scavalcando le funzioni dei dirigenti. Il consigliere Boresta ha parlato di un meccanismo in cui «si è amministrata la cosa pubblica come fosse privata», mentre Bartolomei ha sottolineato che «dire “non sapevo” non è una giustificazione sufficiente da parte di chi rappresenta l’ente».
Andreolli ha chiesto maggiore trasparenza sulle dinamiche operative e ha criticato l’assenza di una linea politica chiara sulle associazioni coinvolte, che non risultano registrate nel Runts. Anche la consigliera Marchionni, in un intervento in forma di fiaba, ha evidenziato le responsabilità di chi ha agito «dietro le quinte», mentre Di Dario ha lamentato che la discussione si sia trasformata in un confronto politico, perdendo il senso di un’analisi istituzionale.
Dalla maggioranza è arrivata la replica: Salvatori ha accusato l’opposizione di aver strumentalizzato la vicenda, anticipando i contenuti in conferenza stampa. Ha poi rilanciato chiedendo chiarezza su altri temi come la gestione della partecipata regionale Atim. Cioppi ha ricordato che l’attività amministrativa ha prodotto risultati coerenti con gli obiettivi programmati, mentre Alessandroni ha sottolineato la trasparenza dell’amministrazione e il lavoro fatto per rilanciare l’efficienza interna, ringraziando l’attuale sindaco per il ripristino del comitato di direzione.
Il dibattito ha messo in evidenza non solo aspetti amministrativi, ma anche la contrapposizione tra due visioni politiche del controllo e della gestione pubblica. Resta aperto il nodo politico sulle responsabilità e sulla necessità di rafforzare i meccanismi di trasparenza e verifica all’interno dell’ente.
Come ha sottolineato il consigliere Bernardi, «questa discussione è un diritto, non una concessione», mentre dalla stessa maggioranza c’è chi ha invitato a riportare il confronto su binari istituzionali, senza trasformare ogni anomalia in un’occasione di propaganda. La relazione della Commissione è ora agli atti, ma il dibattito è tutt’altro che chiuso.
www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2025-04-18 09:17:00 da

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