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“Siamo qui per manifestare tutto il
nostro dissenso rispetto a una direttiva europea che riteniamo
scellerata, quella che indica il 2034 come termine per
l’eliminazione del motore termico”, perché mette a rischio
migliaia di posti di lavoro: “A Bari e nella provincia
Barletta-Andria-Trani, dove circa cinquemila lavoratori sono
interessati da questa trasformazione green, molto probabilmente
ne potranno continuare a lavorare soltanto mille”. Lo ha
sottolineato Antonio Caprio, segretario confederale e della Ugl
di Bari e Bat, a margine del sit-in davanti alla sede della
presidenza della Regione Puglia, organizzato in occasione dello
sciopero nazionale dei lavoratori del gruppo…
www.ansa.it è stato pubblicato il 2024-10-18 15:12:35 da

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