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PISTOIA – La lettera era stata inviata nel mese di luglio al Presidente della Provincia Marmo, al Sindaco Tomasi, alla Dirigente dell’Istituto Einaudi Dott.ssa Pignolo. E ancora all’Ufficio scolastico regionale, a quello provinciale, all’Usl Toscana Centro Prevenzione, all’Usl Toscana Centro Igiene Pubblica. Nell’indirizzo anche la Procura della Repubblica Pistoia.
Era stata inviata a nome di molti dei genitori degli alunni dell’Istituto Einaudi, preoccupati per la situazione che si prospetta alla riapertura dell’anno scolastico,vista la mancanza di aule.
E non c’erano da allora state risposte. Ora viene riproposta.
“La Provincia a dieci giorni dall’inizio della scuola non ha ancora risolto il problema ma ha solo tergiversato per mesi e nessuno che ci abbia dato una soluzione . Visto che crediamo ci sia un limite alla pazienza e visto che il diritto allo studio, è un diritto intoccabile, di fronte a questo scempio, nel caso in cui non si risolva la questione in maniera consona e organizzativamente idonea per i ragazzi e la scuola stessa, ci troveremo costretti – scrivono i mittenti – ad agire in tutte le sedi opportune e nel breve termine, per far in modo che l’anno scolastico si svolga con tutta la serenità necessaria, Vogliamo soluzioni senza se e senza ma. Basta chiacchiere”.
Questa è la lettera aperta sulla gestione classi Istituto Einaudi a seguito di lavori di adeguamento antisismico ed efficienza energetica
Con la presente vogliamo esprimere la nostra profonda preoccupazione a causa della situazione che via via si sta delineando per gli alunni che frequentano e frequenteranno, il prossimo anno scolastico presso l’Istituto Einaudi di Pistoia.
A seguito dei lavori di efficientamento energetico e antisismico che sono in corso attualmente, e che continueranno anche per l’anno prossimo sull’immobile, chiediamo che ci venga ben descritta e con urgenza, quali siano le scelte che verranno attuate per garantire il rispetto dei diritti e della dignità degli studenti, degli insegnanti e del personale Ata che sono interessati , di nuovo,dagli spostamenti delle classi .
Gestire una scuola, con tutte le diverse sfaccettature organizzative che si presentano, non è certo facile e questo si dovrebbe sapere bene ascoltando attentamente le parti interessate che lavorano all’interno di queste realtà.
A nome di tanti genitori che ci hanno contattato, quindi, esprimiamo i nostri dubbi e vogliamo altresì rassicurazioni ben dettagliate su ciò che andrà ad accadere nel prossimo anno ascolastico in relazione a quanto segue:
1)Abbiamo appreso che rientreranno nel plesso 11 classi, dislocate in Via Mabellini, e che andranno ad occupare il primo piano , ristrutturato, del plesso storico,ma ne usciranno 16 del piano secondo. A nostro avviso quindi mancherebbero 5 classi . Da dove verranno ricavate le 5 auleconsiderato l’incremento degli iscritti, che comunque la scuola era in grado di accogliere? Come verranno collocati i ragazzi e il personale in servizio nella scuola? Con che criteri?Ci chiediamo quindi se, dopo le modifiche apportate al primo piano, le aule saranno consone e rispetteranno le regole attuali in relazione allo spazio vitale che ogni alunno dovrà occupare. E questo è un dubbio che correlato alla mancanza di aule ci preoccupa moltissimo.
2) Chiediamo inoltre di poter visionare le planimetrie aggiornate in base all’avanzamento dei lavori perchè ci sorge il dubbio che il progetto, riguardante gli spostamenti e la conseguente dislocazione delle aule , non tenga conto di planimetrie aggiornate , ma si basi ancora su documenti datati, ovvero relativi addirittura alla presenza della vecchia Breda .Se quanto evidenziato risultasse vero, tutto ciò che ne consegue, sarebbe un errore enorme che non dovrà ricadere assolutamente sulla vita scolastica degli studenti.
Chiediamo che qualunque azione che si andrà a delineare sia mirata a tutelare il più possibile gli alunni che, ricordiamo, passano a scuola metà della loro giornata. Ribadiamo che è vostro compito garantire la sicurezza e la vivibilità dei locali rendendo la scuola sicura e agevole sotto ogni punto di vista per chi ci lavora e la frequenta.
Facciamo presente che l’Istituto Einaudi è stato scelto da molti genitori, fra gli istituti tecnici e professionali presenti sul territorio, perchè è forse l’unico istituto che dà un’ offerta ampia ed una prospettiva futura importante grazie a corsi innovativi e all’avanguardia presenti in pochissime città toscane,
Senza considerare che, nel caso in cui questi disagi non si risolvano, ci riserveremo di agire in tutti i modi per tutelare il diritto allo studio dei ragazzi in un ambiente idoneo a tutte le esigenze didattico-organizzative, oltre che sanitarie.
Porgiamo i nostri distinti saluti e confidiamo in una pronta risposta in merito alla questione.
Onda Etica , Associazione Obiettivo Periferia e Alleanza Beni Comuni
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2024-09-07 20:04:09 da Redazione

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