Spaccio di droga sul Gargano, un carabiniere avrebbe aiutato il narcotrafficante Buxheli


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LESINA – Anche un carabiniere avrebbe aiutato il presunto narcotrafficante Elidon Buxheli, albanese di 48 anni residente a Lesina, principale indagato del blitz antidroga della Polizia sfociato 48 ore fa nell’emissione di 11 ordinanze cautelari in carcere per spaccio di cocaina e hashish aggravato dall’ingente quantitativo. Buxheli, soprannominato da alcuni presunti complici “nano malefico”, è ritenuto l’intermediario tra i fornitori albanesi di droga e le piazze di spaccio della zona dell’alto Tavoliere, che rifornivano anche San Benedetto del Tronto nelle Marche. Il gip ha disposto il carcere per Buxheli già in cella per altra causa; Rocco Antonio Augelli, 61 anni (era ai domiciliari per altre vicende); Angelo Di Nauta (41); Emanuele Francesco Di Guglielmo (35); Raffaele Antonio Bramante (47); Alessandro Colella (39), tutti di Lesina; per il sammarchese Leonardo Cursio (61) in Lamis; la compagna Rosita Sacco (51), sammarchese residente a Campomarino; i sannicandresi Costantino Folla (53) e Matteo Salvatore Gualano (35); e il cerignolano Vito Giannetta di 52 anni. Domani gli 11 indagati saranno interrogati dal giudice.

“Buxheli e Angelo Di Nauta, suo uomo di fiducia, venivano coadiuvati per la loro attività illecita da diversi personaggi, tra cui il carabiniere… “(in servizio in una caserma dell’alto Tavoliere all’epoca dei fatti) “risultato vicino al gruppo composto da Buxheli, Di Nauta e Emanuele Di Guglielmo intrattenendo rapporti telefonici e personali e fornendo indicazioni utili”, scrive il gip Marialuisa Bencivenga nelle 102 pagine dell’ordinanza cautelare. “In particolare il 21 marzo 2024” annota il giudice “mentre Buxheli e Di Nauta erano in auto commentarono il ritrovamento di un gps sotto l’auto dell’albanese. Di Nauta spiegò d’aver mostrato il gps al carabiniere che gli riferì che i carabinieri montavano solo gps italiani; e che comunque doveva togliere la scheda gsm e lasciare il gps al suo posto per individuare chi successivamente sarebbe andato a recuperarlo, e quindi capire chi fossero le forze di polizia interessate. Lo stesso carabiniere suggerì inoltre, a dire di Di Nauta, di andare dal gommista, sollevare tutte le auto per vedere se fossero monitorate da altri gps. Effettivamente i due indagati si recarono da un gommista, sollevarono la Fiat 500 ma non trovarono nulla. Comunque fecero anche una bonifica della Mercedes in uso a Buxheli. Il giorno successivo il carabiniere fu filmato recarsi a casa di Di Nauta e scendere poco dopo insieme all’indiziato. Il 12 e 13 aprile il carabiniere mandò messaggi Whatsapp del seguente tenore: ‘ieri sera ti volevo dire che sorvolava un drone in quei pressi, ma tu non hai risposto: ti voler far affacciare alla tua soffitta’. A maggio fu filmato incontrarsi con Buxheli sotto casa di quest’ultimo: i due parlarono, si guardarono intorno e dopo un po’ si salutarono”.

Tra gli arrestati del blitz c’è Rocco Antonio Augelli che si trovava ai domiciliari dopo essere stato coinvolto il 2 agosto 2024 nel più ingente sequestro di cocaina mai eseguito in Capitanata: 24 chili ritrovati dai carabinieri che arrestarono in flagranza il sessantunenne di Lesina e due presunti corrieri albanesi visti raggiungere in auto con il carico di droga un’azienda di Lesina per la lavorazione di prodotti ittici di Augelli.

A portare ora in cella il foggiano è stato un unico contatto del 22 gennaio 2024 con Buxheli quando i due in auto da San Severo si recarono a Orta Nova, quindi a Foggia, per poi dirigersi sulla Altamura-Matera. “Durante il tragitto i due personaggi non profferirono parola” scrive il gip “eccetto quanto Buxheli passò a Augelli un involucro con cocaina. Dalle immagini e dall’auto emerge che Augelli consigliò all’albanese di stare attento a maneggiarlo perché non era chiuso bene; i due avevano un appuntamento con un connazionale di Buxheli sulla strada per Ruvo di Puglia. Dopo l’incontro col connazionale non identificato, Buxheli rientrando in auto mostrò un panetto di droga vantandosi della riuscita dello scambio. Il successivo 2 agosto Augelli fu arrestato insieme a due trafficanti albanesi col sequestro di 25 chili di cocaina”.

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www.lagazzettadelmezzogiorno.it è stato pubblicato il 2025-06-08 12:38:48 da


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